Risposta a titolo personale di Richard Neitzel Holzapfel
Generalmente, le organizzazioni che operano attraverso un modello di sacerdozio stipendiato differiscono da quella della Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi giorni sotto molti aspetti. In un modello di sacerdozio stipendiato una persona decide di ottenere un addestramento (un titolo di studio) e poi fa domanda per lavorare come ministro religioso. Il suo salario dipende generalmente dalla congregazione (se si tratta di una chiesa grande puo’ essere generoso, se si tratta di una piccola chiesa rurale puo’ essere molto modesto).
La Chiesa opera attraverso un modello di sacerdozio gestito da laici con alcune eccezioni. I dirigenti della chiesa chiamano i membri a servire in una posizione di dirigenza senza remunerazione per un periodo specifico di tempo e senza uno speciale addestramento o titolo di studio in merito. Questi membri continuano a svolgere il loro normale impiego e servono nella chiesa senza lavorare a tempo pieno per essa. Questi individui accettano le chiamate e lo fanno come parte del loro impegno verso Gesu’ Cristo, sapendo che a un certo punto verranno rilasciati dal loro ruolo di dirigenti e che un altro membro della congregazione locale sara’ chiamato a prendere la loro posizione. Oggi una persona puo’ servire come vescovo (dirigente di una congregazione locale) e un domani, quando verra’ rilasciato, potrebbe essere chiamato a insegnare ai bambini.
Tuttavia, un piccolo numero di dirigenti della Chiesa che sono chiamati a servire a tempo pieno riceve una indennita’. Essi non hanno ottenuto precedentemente uno speciale addestramento o delle lauree e non hanno chiesto di svolgere quel lavoro. Una volta chiamati dai dirigenti della Chiesa lasciano il loro impiego e generalmente si trasferiscono in una nuova localita’ per adempiere al loro nuovo incarico come stabilito dai loro dirigenti. Tra coloro che sono chiamati a servire a tempo pieno sono inclusi circa 350 presidenti di missione che servono per un periodo di tre anni e circa 100 Autorita’ Generali, che servono a tempo pieno dai quartier generali della Chiesa per periodi diversi di tempo. In questo ultimo gruppo quindici profeti, veggenti e rivelatori servono finche’ muoiono. Alcune Autorita’ Generali sono finanziariamente indipendenti e non hanno bisogno dell’ indennita’. La pratica attuale di fornire un’indennita’ a un gruppo limitato di individui per un periodo specifico di tempo permette alla Chiesa di chiamare persone da un gruppo piu’ ampio di quello relativo a persone benestanti. Quando i presidenti di missione ed alcune Autorita’ Generali vengono rilasciati dalla loro chiamata, tornano al loro impiego e si trasferiscono dove ritengono opportuno. Dopo essere tornati, sono spesso chiamati a servire come dirigenti laici nell’ambito delle organizzazioni della loro congregazione locale.
Il denaro per le indennita’ proviene dalle rendite prodotte dalle attivita’ economiche affiliate alla chiesa. Fino a questo momento, almeno, la decima non e’ stata usata per questo scopo. L’ammontare dello stipendio dei presidenti di missione dipende dalle necessita’ e dalle circostanze (le missioni a New York e a Londra sono piu’ costose che in altri posti). E’ interessante notare che tutte le Autorita’ Generali percepiscono la stessa indennita’: il Presidente della Chiesa riceve tanto quanto un membro del Primo Quorum dei Settanta. A parte quanto detto, esiste un piccolo surplus per coloro che hanno figli a carico (una certa quota per figlio). L’indennita’ viene assegnata con lo scopo di garantire una vita confortevole ma modesta.
Il modello dell’indennita’ della Chiesa e’ basato su vari riferimenti scritturali relativi al “lavoratore che e’ degno della sua paga”, un principio che si applica sia a cose spirituali che a cose temporali (vedere Dottrine e Alleanze 24:3, 7,9; 41:7; e 42:70-73).