Archive for the ‘rivelazione’ Categoria

La religione è l’oppio per i deboli?

martedì, dicembre 6th, 2011
Questa domanda è in relazione alla famosa dichiarazione di Karl Marx: ” La religione è l’oppio delle masse”. Marx disse inoltre: “la religione è l’impotenza della mente umana di relazionarsi con le situazioni che non possono capire.” Ed ancora: “Il primo requisito per la felicità dei popoli è l’abolizione della religione”.In un articolo scritto da Geoffrey Janes riguardante questa questione, Janes disse intuitivamente: “L’idea di base è che Dio sia qualche tipo di narcotico spirituale che inebria i nostri sensi di dolore del mondo e ci aiuta a farvi fronte.” Citando un poeta contemporaneo polacco, Janes continuò dicendo: “religione, oppio dei popoli! Il vero oppio della modernità è credere che non ci sia nessun Dio cosi gli uomini sono liberi di fare come tutto ciò li soffisfi. “L’oppio è un narcotico.” Il termine narcotico (ναρκωτικός) si crede che sia stato coniato da Galen per riferirsi agli agenti che intorpidiscono, causando perdita di sentimenti o paralisi.” [Wikipedia]

Quindi l’oppio ha due effetti: 1) Alleviare il dolore, per mandare i via i sentimenti; 2) Rendere qualcuno impotente di agire.
La dichiarazione di Marx suggerisce che la popolazione sia paralizzata quando è presente la religione. Pensa che le persone non possano pensare, prendere decisioni razionali o esercitare la propria volontà, quando la religione li influenza. Pensa che le persone siano portate a credere nelle fiabe, alleviando il loro dolore, ma rendendoli incapaci di rendersi conto di cosa sia reale e di agire di conseguenza.

Essendo stato fisicamente paralizzato dal collo in giù negli ultimi 19 anni, so cosa voglia dire non avere nessun tipo di percezione in ogni parte del mio corpo ad eccezione del mio visto e della parte alta della mia testa. Potreste pensare che sia una benedizione non essere in grado di sentire il dolore, ma in realtà non lo è. (continua…)

Dio sente il nostro dolore?

venerdì, novembre 25th, 2011
Quando avevo 50 anni stavo facendo surf con mio figlio di 16 anni ed un suo amico a Laguna Beach, in California. Ho fatto un “ultima onda” ed ho accidentalmente colpito con la fronte una roccia che era nell’acqua. Mi sono rotto gravemente il collo, e il mio midollo spinale reciso tra la seconda e la terza vertebra cervicale. Rimasi immediatamente paralizzato, persi la conoscenza e mi svegliai due ore dopo nell’ospedale di Laguna circondato da dottori ed infermiere. Un’infermiera notò che i miei occhi erano aperti e disse: “Jack, se capisci cosa sto dicendo, batti le ciglia una volta”. Cosi feci e ci fu un sospiro collettivo di sollievo nella stanza. Quello per me fu l’inizio di un nuovo stile di vita che è continuato così negli ultimi 19 anni.Grazie alla mia fede personale in Dio e nella sua bontà, non mi sono mai arrabbiato con Lui, e nemmeno sono andato in giro con un comportamento di autocommiserazione dicendo:”Perchè a me?” Ad ogni modo, ci ho messo del tempo per realizzare che Dio e Gesù Cristo sentivano intensamente i miei dolori e le mie sofferenze, forse di più di quello che sentivo io.

Anche se non ero arrabbiato per il mio incidente e per la paralisi, per un pò fui devastato ed avevo il cuore spezzato. Sembrava semplicemente di aver perso cosi tanto e di non poter conciliare un esteso periodo di vita mentre ero completamente paralizzato dal collo in giù ed intubato.

Entrai in una profonda, scura, depressione e c’erano dei giorni in cui avrei ben accettato una via d’uscita prematura dalla vita. Ad ogni modo continuavo a pregare, ed infine dopo un lungo periodo di preparazione, mi è stata data un esperienza che mi ha portato ad una conoscenza sempre presente di come Dio prova il nostro dolore ed è ansioso di poterci aiutare.

Arrivai alla fine della corda, ed urtai il muro. Dovetti realizzare che nessun dottore o uomo sulla terra potesse fare per me ciò di cui avevo più bisogno. Sapevo che vista la natura dei danni non sarei più potuto “ritornare indietro”. La cosa di cui avevo più bisogno e che desideravo erano pace, speranza ed un senso di accettazione di ciò che avevo perso durante l’incidente. Alla fine mi rivolsi a Dio con tutta la mia anima e tutto il mio cuore in preghiera, come non avevo mai pregato prima. Arrivai finalmente a capire quando ero amato dal Salvatore e da un amorevole, gentile, misericordioso, Padre Celeste. Non ho avuto una visione, ma mi fu dato un nuovo cuore e fu riempito con pace, gioia, speranza, ed un senso di accettazione che non avrei mai pensato di poter sentire di nuovo. (continua…)

Libertà Religiosa

mercoledì, febbraio 16th, 2011

I mormoni credono fermamente nella libertà religiosa. Molti dei primi coloni arrivati negli Stati Uniti, si sono trasferiti là, poichè avevano bisogno della libertà di poter praticare la propria religione.

Mentre alcuni di loro non erano interessati alla libertà di culto per gli altri, questo desiderio di poter praticare liberamente la propria religione, alla fine, ha portato ad un maggior rispetto per tutte le altre confessioni religiose. Con il tempo, i mormoni hanno istituito il vangelo restaurato, e il mondo era, in qualche modo, disposto a consentire che una tale fede si sviluppasse. Naturalmente, ci sono stati dei problemi e molti hanno tentato di bloccare la libertà religiosa dei mormoni e di altri gruppi, ma, in generale, il paese era veramente adatto a sostenere una simile impresa.

Di seguito sono riportati i pensieri dei dirigenti mormoni, sulla libertà religiosa:

La separazione tra Stato e Chiesa:

“Purtroppo, la buona cultura, da sola, non è abbastanza, per far si che essa perduri in eterno. La resistenza necessaria in più, è data dal potere di convinzione teistica. Per questa ragione, la politica di separare completamente Chiesa e Stato, potrebbe diventare del tutto controproducente. Se non ci fosse stata alcuna opposizione, la forza teistica sarebbe stata cancellata e le forze atee sarebbero prosperate. Il concetto teista e nobile di “libertà di religione”, potrebbe essere contorto e trasformato, per diventare un principio ateo del tipo “libertà dalla religione”. Tale politica non equilibrata, potrebbe ridurre le forze necessarie, per avere il successo della società teista e lasciare il campo libero all’ideologia atea e alla laicità, subendo perdite enormi per tutti .” (Per maggiori informazioni su questo discorso di Russell M. Nelson, vedere “Discorsi dell’Apostolo sulla libertà religiosa della Gioventù di Boston”).

Esclusione religiosa

Il nostro governo, cede alla pressione di prendere le distanze da Dio e dalla religione. Di conseguenza, sta scoprendo che non sempre è in grado di tenere a bada le persone, che sono sempre più “sfrenate nella morale e nella religione”. Un semplice divieto costituzionale della chiesa, sponsorizzato dallo stato, si è evoluto, in tribunale, diventando un divieto di rappresentare i Dieci Comandamenti su edifici governativi o le scene del presepe di Natale sulla proprietà pubblica e il divieto di pregare, durante le riunioni pubbliche. Invece di cercare il “morale nazionale” basato su “principi religiosi”, di cui Washington parlò, molti sono attivamente alla ricerca di uno standard cieco di amoralità legislativa, con una totale esclusione della menzione di Dio, nella pubblica piazza. (continua…)

40.000 persone ottengono una formazione lavorativa tramite il Fondo di Educazione Perpetua

venerdì, febbraio 12th, 2010

Nel dicembre 2009, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, i cui membri sono a volte chiamati mormoni, ha annunciato che 40.000 persone sono state finora aiutate da un programma unico, noto come il Fondo Perpetuo di Istruzione. Il programma è iniziato nel 2001, da un’idea del fu presidente mormone Gordon B. Hinckley.

Il presidente Hinckley notò che i giovani provenienti da nazioni in via di sviluppo avevano una grande crescita durante le loro missioni. I giovani mormoni sia donne che uomini, fra i diciannove e i ventuno anni per la maggior parte possono scegliere di svolgere una missione per la Chiesa. I missionari uomini restano sul campo di missione due anni, e le donne diciotto mesi.

Essi vengono inviati in una località lontana da casa, scelta dalla Chiesa. Questi giovani spesso imparano una nuova lingua. Imparano molte altre cose che potrebbero applicarsi anche alle professioni che sceglieranno di fare. Imparano a diventare dei dirigenti e a motivare gli altri. Imparano a comportarsi e a vestirsi in modo adeguato e ad agire con professionalità. Tuttavia, tornando in patria, nei loro villaggi non potevano mettere a frutto quel che avevano imparato, a causa della loro mancanza di titoli di studio.
Il presidente Hinckley si ricordò di un programma che c’era nella Chiesa ai tempi dei pionieri, quando Brigham Young era presidente della Chiesa. Egli aveva fatto in modo che tutti i nuovi convertiti alla chiesa potessero trasferirsi in Utah. Dapprima veniva loro fornito un prestito che veniva dal PEF (Perpetual Emigration fund) arrivando in America, dopo aver trovato lavoro, persone lo rimborsavano gradualmente, e il rimborso veniva utilizzato per aiutare gli altri ad emigrare.
Il presidente Hinckley capì che lo stesso processo poteva essere utilizzato per fornire istruzione a coloro che abitano nei paesi più poveri, dove non sono disponibili aiuti normali, come ad esempio borse di studio e prestiti da fonti tradizionali.
Il programma aiuta i giovani ; i missionari ritornati spesso hanno potuto ricevere una formazione in campo lavorativo, pur rimanendo nella loro terra, e garantendo che useranno quelle capacità acquisite a scuola all’interno, delle loro comunità. Attualmente, il programma si concentra sulle scuole tecniche, al fine di aiutare i giovani a lavorare presto, ma potranno in seguito essere estese a corsi professionali.
I candidati per il programma vengono intervistati perché i dirigenti si accertino della loro dignità e della capacità di beneficiare di esso. Le raccomandazioni vengono inviate a Salt Lake City, dove un volontario, un’ Autorità generale emerita (un dirigente della chiesa di alto livello), si occupa di mettere in pratica il programma. Il denaro viene inviato direttamente alla scuola.
“Il Progranmma…E’ conveniente. Abbiamo abbastanza soldi, abbiamo già contribuito, a finanziare l’operazione iniziale. Esso sarà efficace perché seguirà la linea del sacerdozio e perché funziona su base locale. Esso si occuperà, delle cose pratiche. La partecipazione al programma non porterà con sé alcuna stigmatizzazione di qualsiasi tipo, ma piuttosto un senso di orgoglio per ciò che si sta facendo. Non sarà un impegno sociale, ma piuttosto un’opportunità di istruzione. Il beneficiario deve rimborsare i soldi, e quando avrà finito di farlo, potrà godere di un meraviglioso senso di libertà perché ha migliorato la sua vita non tramite una sovvenzione o un dono, ma attraverso il prestito e quindi il rimborso. I giovani che usano quest’opportunità possono tenere la testa alta in uno spirito di indipendenza. E’ molto probabile che resteranno fedeli e attivi in tutta la loro vita ” (Gordon B. Hinckley, “The Perpetual Education Fund,” Liahona, Jul 2001, 60–62, 67.)
Vi è un programma professionale di collocamento anche per coloro che hanno lavorato come manager e professionisti. Ci sono anche gruppi di lavoro per le persone, a qualsiasi livello di carriera.

La Chiesa ha fornito assistenza da molto tempo ai membri della Chiesa in campo lavorativo, in altre forme. Ogni unità ecclesiastica ha un esperto nel campo occupazionale, che è a disposizione per insegnare alle persone a scrivere curriculum, ricercare lavoro, e sostenere con successo un colloquio di lavoro. Essi hanno gli elenchi dei posti disponibili nella zona e i membri della Chiesa che siano a conoscenza di posizioni nelle proprie aziende lo riferiscono a questi specialisti. Il Sito ufficiale della Chiesa offre consulenza gratuita on-line a chiunque di qualsiasi fede, vi entri, per cercare lavoro.
A Salt Lake City, Utah, dove ci sono alte concentrazioni di membri, le industrie Deseret offrono un’esperienza di lavoro e di formazione per coloro che altrimenti potrebbero avere una grande difficoltà a trovare lavoro, comprese le donne, che si ritrovano a capo della famiglia, alle persone con particolari problemi, e le persone che non parlano inglese.
I corsi di lingua inglese, per chi ne ha bisogno, fanno parte del programma, come pure l’alfabetizzazione. La Chiesa consiglia ai membri di diventare autosufficienti per quanto possibile. Ciò permette loro di prendersi cura di se stessi e delle loro famiglie, senza dover essere assistiti e di essere pronti alle emergenze.
Fornendo le necessarie competenze e l’istruzione, la Chiesa segue il vecchio adagio, Date un uomo un pesce e lui mangia per un giorno, insegnategli a pescare e mangerà per tutta la vita.”
Piuttosto che perpetuare una necessità di elemosina cronica, la Chiesa crede nel dare assistenza temporanea per i bisogni immediati, fornendo in seguito le competenze necessarie per diventare autonomi – viene insegnata l’ autosufficienza.
Coloro che si avvantaggiano di tutti i programmi che la Chiesa ha da offrire ben presto possono tenere la testa alta, con orgoglio, mentre si guadagnano ciò di cui hanno bisogno e vivono una vita che un tempo non avrebbero creduto possibile. La Chiesa offre assistenza in materia di occupazione, alfabetizzazione, lingua inglese, ai genitori e anche insegnamenti sulla gestione di una casa. Molti dei membri della chiesa volontari insegnano i principi della dirigenza, l’ organizzazione e altre nozioni che vengono poi utilizzate nel mondo del lavoro.

I mormoni hanno qualcosa a che fare con la setta poligama del Texas ?

mercoledì, giugno 18th, 2008

 

Risposta personale di Karen R. Merkley

I mormoni, membri della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, non hanno nulla a che fare con la setta poligama del Texas, recentemente famosa grazie alla stampa nazionale, e internazionale . (continua…)

Cos’e’ il Libro di Mormon?

martedì, giugno 17th, 2008

Illibro di Mormon e’ una testimonianza degli insegnamenti del Salvatore alle Sue “altre pecore” – gli antichi abitanti delle AmericheE’ un volume di scritture che Dio ha preparato per piu’ di mille anni per venir fuori ai nostri giorni, ed e’ un secondo testimone, o testamento, di Gesu’ Cristo. Esso include la storia spirituale dei discendenti di un profeta, Lehi, che visse al tempio del regno di Zedechiah a Gerusalemme. Lehi fu avvertito da Dio che Gerusalemme sarebbe stata distrutta, e gli fu detto di fuggire. Il libro di Mormon include un resoconto commovente dell’apparizione del Salvatore su questo continente dopo la Sua resurrezione. Il libro fu tradotto da Joseph Smith. Per dono e potere di Dio. Esso si erge come un secondo testimone, con la Bibbia, dell’amore di Cristo, della sua divinita’, sacrificio, e insegnamenti.

Risposta personale di Kent Brown

Il libro di Mormon conserva documenti di tre antichi popoli che vennero nelle americhe e fiorirono la’. Il summit del libro consiste nel resoconto di una visita di tre giorni di Gesu’ Cristo risorto , una narrativa impareggiabile nella letteratura antica. Alla fine, tranne che per un gruppo tutti gli altri sono distrutti dalla guerra. (continua…)

Perche’ ci sono tre dirigenti nella prima Presidenza della chiesa?

martedì, giugno 17th, 2008

Risposta personale di KarenR. Merkley

Per divina volonta’, c’e’ un ordine di comando che il Signore ci ha dato nella moderna rivelazione. Quello schema vuol dire che quello chiamato come profeta e Presidente della chiesa, presidente del palo (dirigente di una grande congregazione di membri ), vescovo (dirigente di una unita’ piu’ piccola di membri ), Presidentessa della Societa’ di Soccorso dirigente di donne un una zona designata), presidentessa delle Giovani Donne o presidente dei Giovani Uomini (dirigente della gioventu’) , Presidentessa dellaPrimaria(dirigente di bambini ) e altri dirigenti sceglieranno devotamente due consiglieri per servire con loro nelle loro rispettive chiamate. (continua…)

Se Dio e’ buono perche’ ha creato l’inferno?

lunedì, giugno 16th, 2008

Risposta personale di James E. Faulconer

La risposta a questa domanda e’ diretta: Dio non ha creato l’inferno. Inferno e’ lo stato di separazione dall’amore di Dio, uno stato che creiamo quando ci distogliamo da lui col peccato.

Joseph Smith, il profeta fondatore della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni insegno’: “Cos’e’ la dannazione dell’inferno? Frequentare quelle persone che non hanno obbedito ai suoi ordini ” (History of the Church, page 554). (continua…)

Cosa pensano i mormoni di Maometto?

lunedì, giugno 16th, 2008

 

Risposta personale di Brian Hauglid

 

Dall’ 11 settembre, 2001, Maometto e’ stato trattato sia come un’icona di pace che come un araldo di guerra, a seconda di come uno interpreta i suoi insegnamenti e/o li distingue da quelli dell’ Islamismo. La scrittura mormone, e gli insegnamenti dei suoi dirigenti danno un’ampia veduta di come la chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni vede Maometto e l’ Islam, (cosi’ come tutte le altre religioni) e fornisce guida ai suoi membri nel cercare di capire e di raggiungere quelli di altre fedi. (continua…)

Le dottrine mormoni e le pratiche della chiesa subiscono mai dei cambiamenti?

venerdì, giugno 13th, 2008

 

 

 

Risposta personale di Tom Tyler
Un articolo di fede della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni dichiara:“Noi crediamo in tutto ciò che Dio ha rivelato, in tutto ciò che Egli rivela ora, e noi crediamo che Egli rivelerà ancora molte cose grandi e importanti relative al Regno di Dio”.
I Santi degli Ultimi Giorni credono che, proprio come Dio ha continuato a rivelare la sua volonta’ nei periodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, continua a rivelarla oggi. Non di meno i principi fondamentali della verita’ sono eterni e immutabili. Questi principi sono rivelati all’umanita’ tramite i profeti e gli apostoli e spesso registrati nelle scritture e nelle dichiarazioni ufficiali della Prima Ptresidenza e dei Dodici Apostoli. (continua…)