La religione è l’oppio per i deboli?
martedì, dicembre 6th, 2011
Questa domanda è in relazione alla famosa dichiarazione di Karl Marx: ” La religione è l’oppio delle masse”. Marx disse inoltre: “la religione è l’impotenza della mente umana di relazionarsi con le situazioni che non possono capire.” Ed ancora: “Il primo requisito per la felicità dei popoli è l’abolizione della religione”.In un articolo scritto da Geoffrey Janes riguardante questa questione, Janes disse intuitivamente: “L’idea di base è che Dio sia qualche tipo di narcotico spirituale che inebria i nostri sensi di dolore del mondo e ci aiuta a farvi fronte.” Citando un poeta contemporaneo polacco, Janes continuò dicendo: “religione, oppio dei popoli! Il vero oppio della modernità è credere che non ci sia nessun Dio cosi gli uomini sono liberi di fare come tutto ciò li soffisfi. “L’oppio è un narcotico.” Il termine narcotico (ναρκωτικός) si crede che sia stato coniato da Galen per riferirsi agli agenti che intorpidiscono, causando perdita di sentimenti o paralisi.” [Wikipedia]
Quindi l’oppio ha due effetti: 1) Alleviare il dolore, per mandare i via i sentimenti; 2) Rendere qualcuno impotente di agire.
La dichiarazione di Marx suggerisce che la popolazione sia paralizzata quando è presente la religione. Pensa che le persone non possano pensare, prendere decisioni razionali o esercitare la propria volontà, quando la religione li influenza. Pensa che le persone siano portate a credere nelle fiabe, alleviando il loro dolore, ma rendendoli incapaci di rendersi conto di cosa sia reale e di agire di conseguenza.
Essendo stato fisicamente paralizzato dal collo in giù negli ultimi 19 anni, so cosa voglia dire non avere nessun tipo di percezione in ogni parte del mio corpo ad eccezione del mio visto e della parte alta della mia testa. Potreste pensare che sia una benedizione non essere in grado di sentire il dolore, ma in realtà non lo è. (continua…)


