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Come potè Joseph Smith imparare l’ebraico?

martedì, agosto 23rd, 2011


Da bambino e da ragazzo Joseph Smith aveva ricevuta poca istruzione formale. A causa della mancanza di scuole disponibili, fu in gran parte istruito dai suoi genitori. In tutto,  frequentò la scuola soltanto per tre anni. Inoltre, fu istruito da un angelo di nome Moroni nelle cose spirituali per diversi anni, prima di iniziare il suo lavoro. Nonostante questo, al momento della sua morte prematura, era diventato colto in molti campi, tra cui l’ebraico.
Joseph Smith cominciò a rivestire il suo ruolo di profeta con un minimo di istruzione tradizionale. Mentre sapeva leggere e scrivere, ignorava  molte altre cose. Quando giunse il momento di tradurre il Libro di Mormon, egli faceva la traduzione, ma gli amici e la moglie servivano come suoi scrivani, perché gli mancavano le conoscenze necessarie per scrivere bene le parole. Non conosceva la lingua del Libro di Mormon, l’egiziano riformato, ma studiava i materiali e invocava la guida dello Spirito Santo per conferma.
Dopo che la chiesa fu restaurata  Joseph, che amava imparare, si diede ad accrescere, la sua cultura. La sua famiglia aveva sempre lavorato sodo per vivere e non c’era né  tempo né denaro per un’  istruzione avanzata. I membri della Chiesa alla fine si stabilirono a Kirtland, Ohio. Là Joseph Smith organizzò una scuola per adulti. Inizialmente, le classi si tenevano nel tempio e includevano classi di ebraico e di greco.

Sia uomini che donne vi partecipavano e studiavano insieme. Joseph si iscrisse e frequentò la classe di ebraico perché voleva imparare a leggere la Bibbia nella sua lingua originale. Una voce del suo diario personale dice: “Dopo una dura giornata, sono andato al mio corso di ebraico, ed ho studiato fino a notte. La mattina mi sono alzato e sono uscito alle nove, ho frequentato la scuola e ho tradotto con il corso del mattino. . . Ho studiato, come al solito e fatto alcuni progressi. ” (continua…)

La restaurazione di Joseph Smith fu un miracolo, non uno scandalo

martedì, agosto 16th, 2011

“Se siamo figli di Dio” scrisse l’apostolo Paolo ai Romani (08:17) “allora siamo eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo”.

“Chi vince” dice il Salvatore, a Giovanni il Rivelatore (3:21, versione di Re Giacomo), “io lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono posto a sedere col Padre mio, sul suo trono. Chi ha orecchie, ascolti”.

Il mormonismo è stato aspramente criticato, perché prende questi versi in modo letterale. Verso la fine della sua vita, il profeta Joseph Smith cominciò ad insegnare che l’uomo, come figlio di Dio, può diventare come Suo Padre. La dottrina è espressa nella famosa frase di Lorenzo Snow: “Ciò che l’uomo è, Dio era una volta, e ciò che Dio è, noi possiamo diventarlo.”

Joseph, dicono spesso i critici a ragione, si muoveva sempre più lontano dal quadro generale della cristianità.

Ma la dottrina dell’esaltazione venne rivelata molto prima del periodo di Nauvoo, nella vita di Joseph. Già nel febbraio del 1832, meno di due anni dopo la fondazione della chiesa, quasi otto anni prima che i Santi si stabilissero in Illinois, il Profeta aveva imparato che quelli che sono nel del regno celeste “sono dei e anche figli di Dio” (Dottrina e Alleanza 76:58 ). E prima ancora era scritto in modo implicito, anche se forse inosservato, nel Libro di Mormon:

“E voi vi siederete” ha detto Gesù ai suoi discepoli nefiti “nel regno del Padre mio, sì, la vostra gioia sarà piena, come il Padre mi ha dato pienezza di gioia, e sarete proprio come sono io e io sono proprio come il Padre e il Padre e io siamo uno” (3 Nefi 28:10).

Quando applichiamo la legge transitiva della matematica a questo passaggio, secondo cui se “a” è uguale a “b” e “b” è uguale a “c”, ne consegue necessariamente che “a” è uguale a “c”, la conclusione inevitabile è che , se gli esseri umani possono essere esaltati come Cristo, e se Cristo è esaltato come il Padre, allora l’uomo può essere come il Padre.

Con questa dottrina di esaltazione o di deificazione dell’uomo, però, Joseph Smith non si era, in realtà, allontanato dalla tradizione giudaico-cristiana. Stava tornando ad una dottrina dimenticata. Per i cristiani e gli ebrei antichi, c’era una dottrina della divinizzazione dell’uomo, che gli studiosi chiamano “theosis”. (continua…)

Il battesimo nella Chiesa Mormone

lunedì, febbraio 21st, 2011

Il dolore è parte dell’esperienza umana. Secondo la concezione mormone della nostra esperienza terrena, rivelata dal Signore attraverso profeti moderni, l’opposizione è necessaria per la crescita. Si può, tuttavia, essere sollevati grazie al potere dell’espiazione di Gesù Cristo. I mormoni credono che il Salvatore non solo sia morto per pagare i nostri peccati, ma anche per prendere su di sé il nostro dolore, il dolore e le infermità (Alma 7:11-12).

Patricia Pinegar, ex presidentessa della Primaria, l’organizzazione della Chiesa per i bambini, parla del suo proprio incontro con il dolore e l’intercessione del Salvatore:

La difficile esperienza della morte di mio figlio mi ha aiutato a identificare, e gioire, per le benedizioni di pace, di speranza e guida, benedizioni di cui tutti quelli che veramente accettano e vivono il vangelo di Gesù Cristo, possono godere. Sono in grado di testimoniare le parole di Richard G. Scott: “Vi prego di imparare che quando si lotta, con una sfida, e si sente tristezza a causa di essa, è possibile avere contemporaneamente la pace e la gioia» (Rapporto della Conferenza, Ottobre 1995, 20; La Stella, gennaio 1995, 17). (“Pace, speranza e guida”, La Stella, gennaio 1999).

Il Salvatore stesso era un uomo di tristezza e di dolore, eppure Egli deve avere avuto la gioia suprema di sapere che era in sintonia con il padre e avere conforto, in quel rapporto unico con lui. Anche noi, possiamo trovare la pace e la certezza che non veniamo abbandonati, quando affrontiamo la morte di una persona cara, o quando la volontà di qualcuno collude tragicamente con i piani, per la nostra stessa vita. (continua…)

Cos’e’ il Libro di Mormon?

martedì, giugno 17th, 2008

Illibro di Mormon e’ una testimonianza degli insegnamenti del Salvatore alle Sue “altre pecore” – gli antichi abitanti delle AmericheE’ un volume di scritture che Dio ha preparato per piu’ di mille anni per venir fuori ai nostri giorni, ed e’ un secondo testimone, o testamento, di Gesu’ Cristo. Esso include la storia spirituale dei discendenti di un profeta, Lehi, che visse al tempio del regno di Zedechiah a Gerusalemme. Lehi fu avvertito da Dio che Gerusalemme sarebbe stata distrutta, e gli fu detto di fuggire. Il libro di Mormon include un resoconto commovente dell’apparizione del Salvatore su questo continente dopo la Sua resurrezione. Il libro fu tradotto da Joseph Smith. Per dono e potere di Dio. Esso si erge come un secondo testimone, con la Bibbia, dell’amore di Cristo, della sua divinita’, sacrificio, e insegnamenti.

Risposta personale di Kent Brown

Il libro di Mormon conserva documenti di tre antichi popoli che vennero nelle americhe e fiorirono la’. Il summit del libro consiste nel resoconto di una visita di tre giorni di Gesu’ Cristo risorto , una narrativa impareggiabile nella letteratura antica. Alla fine, tranne che per un gruppo tutti gli altri sono distrutti dalla guerra. (continua…)

Perche’ ci sono tre dirigenti nella prima Presidenza della chiesa?

martedì, giugno 17th, 2008

Risposta personale di KarenR. Merkley

Per divina volonta’, c’e’ un ordine di comando che il Signore ci ha dato nella moderna rivelazione. Quello schema vuol dire che quello chiamato come profeta e Presidente della chiesa, presidente del palo (dirigente di una grande congregazione di membri ), vescovo (dirigente di una unita’ piu’ piccola di membri ), Presidentessa della Societa’ di Soccorso dirigente di donne un una zona designata), presidentessa delle Giovani Donne o presidente dei Giovani Uomini (dirigente della gioventu’) , Presidentessa dellaPrimaria(dirigente di bambini ) e altri dirigenti sceglieranno devotamente due consiglieri per servire con loro nelle loro rispettive chiamate. (continua…)

Cosa credono i mormoni sulla deità?

lunedì, giugno 16th, 2008

 

Risposta personale di Roger Keller

I membri della deita’ sono uniti nello scopo e nella volonta’ ma consistono di tre esseri separati : Dio, il Padre eterno; Gesu’ Cristo, Suo figlio, nostro Redentore; e lo Spirito Santo. Questo modo di vedere la deita’ e’ basato sulla rivelazione antica e moderna,e il credo mormone, sull’apparizione personale del Padre e del figlio a Joseph Smith nel 1820. (continua…)

Perche’ Joseph Smith si candido’ per la Presidenza degli Stati Uniti ?

venerdì, giugno 13th, 2008

 

Risposta a titolo personale di Arnold K. Garr

Alcuni sono sorpresi di scoprire che Mitt Romney non fu il primo mormone a concorrere per la presidenza degli Stati Uniti. Quel primato appartenne a Joseph Smith, il fondatore della chiesa. (continua…)

I mormoni adorano Joseph Smith?

venerdì, giugno 13th, 2008

Risposta personale di Richard Neitzel Holzapfel

I membri dellaChiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni hanno riverenza per I profeti biblici e per gli apostoli come Mose’, Isaia, Geremia, Pietro, Giacomo, e Paolo. Essi credono che il Signore continui a chiamare profetie apostoliin questa epoca moderna . Fra quei profeti che Dio ha scelto c’e Joseph Smith (1805-44), il primo profeta dell’era moderna .

Oltre a riverire profeti e apostoli, i mormoni credono, come tutti i cristiani, che “c’e’ un solo Dio, e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesu’” (1 Timoteo 2:5). Percio’, i mormoni, veramente e sinceramente, adorano Dio, il Padre Eterno, nel nome di Gesu’ Cristo-Unigenito di Dio. Non adorano alcun altro uomo o donna non importa chi sia o cosa abbia fatto.

Tuttavia i Santi degli Ultimi Giorni credono che Joseph Smith, come i profeti biblici e gli apostoli sia stato chiamato da Dio, per parlare nel nome del Signore, essi riconoscono che Joseph Smith era un uomo, capace di peccare come tutti gli uomini e le donne. Le rivelazioni che riceveva dal Signore lo sfidavano a pentirsi, ma gli promettevano anche come le promesse di Dio a tutti gli uomini e donne il perdono che viene attraverso e tramite il sangue espiatorio di Gesu’ Cristo. Joseph Smith stesso dichiaro’: “Il Salvatore ha le parole di vita eterna nient’altro ci puo’ giovare” (Teachings of the Prophet Joseph Smith [Salt Lake City: Deseret Book, 1976], 364).

Ebrei, cristiani e Musulmani, tengono gli antichi profeti in luoghi speciali di onore nelle loro tradizioni individuali . Cionondimeno, sembrano conoscere e studiare le vite e gli scritti di alcuni profeti ed apostoli come Mose’ e Paolo, piu’ degli altri. In una simile situazione, i Santi degli Ultimi Giorni spesso conoscono piu’ sulla vita e gli insegnamenti di Joseph Smith di molti altri profeti ed apostoli. Questo posto speciale fra i profeti che Joseph Smith detiene puo’ capirsi meglio perche’ i mormoni credono che sia stato chiamato da Dio e unto da Gesu’ Cristo per aprire il capitolo religioso finale nella storia del mondo -con il ritorno trionfale di Cristo per regnare come “Re dei re” e “Signiore dei signori ” (Apoc. 19:16). Questo ruolo unico, come Mose’, includeva vedere il Signore; guidare il Suo popolo in un grande movimento verso una terra promessa; stabilire un sacro tempioi (sacro santuario) per adorarLo; e preservare le Sue parole che sono ora riverite come sacra scrittura.

Joseph Smith e’un testimone moderno del Signore che testifica: “Ed ora, dopo le molte testimonianze che sono state date di Lui, questa e’ la testimonianza, l’ultima di tutte, che diamo di Lui: Che Egli vive! Perche’ Lo vedemmo, si’ alla destra di Dio ; e udimmo la voce che portava testimonianza che egli e’ l’Unigenito del Padre” (Dottrina e Alleanze 76:22-23).

 

 

 

 

 

 

Che cosa ha a che fare la chiesa FLDS o la setta del Texas con la chiesa “Mormone” ?

martedì, giugno 3rd, 2008

Risposta personale di Richard Neitzel Holzapfel
La chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e’ identificata spesso come chiesa Mormone o SUG. SUG e’ un acronimo per Santi degli Ultimi Giorni, una parte del nome ufficiale della chiesa . Quando un corpo religioso usa nomi simili per identificarsi come per esempio FLDS ed LDS, ci puo’ essere e spesso c’e’ qualche confusione sulla relazione fra essi. (continua…)

In che modo servire una missione per la chiesa mormone e’ stata una benedizione per me e per coloro che ho servito?

giovedì, maggio 29th, 2008

 

Risposta personale di Rachel


Io ho riassunto la lezione piu’ significativa che ho imparato dalla mia
missione in dieci parole : “Vieni a Cristo e sii felice”. Questa frase e’ diventata un motto personale per il resto della mia vita. Ogni mattina della mia missione avevamo un’ora di studio personale delle scritture e di “Predica il Mio Vangelo”. (continua…)