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	<title>Chiesa Mormone &#187; Gesu&#8217; Cristo</title>
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	<description>Dottrine e storie dei membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni</description>
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		<title>La religione è l&#8217;oppio per i deboli?</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 20:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Martinengo</dc:creator>
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<p>Quindi l&#8217;oppio ha due effetti: 1) Alleviare il dolore, per mandare i via i sentimenti; 2) Rendere qualcuno impotente di agire.<br />
La dichiarazione di Marx suggerisce che la popolazione sia paralizzata quando è presente la religione. Pensa che le persone non possano pensare, prendere decisioni razionali o esercitare la propria volontà, quando la religione li influenza. Pensa che le persone siano portate a credere nelle fiabe, alleviando il loro dolore, ma rendendoli incapaci di rendersi conto di cosa sia reale e di agire di conseguenza.</p>
<p>Essendo stato fisicamente paralizzato dal collo in giù negli ultimi 19 anni, so cosa voglia dire non avere nessun tipo di percezione in ogni parte del mio corpo ad eccezione del mio visto e della parte alta della mia testa. Potreste pensare che sia una benedizione non essere in grado di sentire il dolore, ma in realtà non lo è.<span id="more-689"></span></p>
<p>I nostri corpi, cosi come creati da Dio, sono progettati per provare del dolore per farci sapere quando c&#8217;è qualcosa che non va ed agire di conseguenza. Anche se il dolore non è piacevole, può essere una benedizione per metterci urgenza nel cercare immediatamente aiuto per poter capire la fonte del dolore, prendere le misure necessarie per alleviarlo, e quindi evitare danni seri.</p>
<p>Credo che il nostro spirito funzioni in un modo simile. Se ci iniettiamo troppo oppio di non credenza nei nostri sistemi è possibile anche in questo modo di paralizzare i nostri spiriti. Quando lo spirito di un individuo è paralizzato, non può &#8220;sentire&#8221; i suggerimenti che vengono da Dio verso la sua coscienza e non è a conoscenza del fatto che è in una grande sofferenza spirituale e forse in pericolo di una morte spirituale. Ciò che causano la paralisi, sono l&#8217;orgoglio ed il peccato, e non la vera religione. Geoffrey Janes disse: &#8220;La verità è qualcosa che non può essere cambiata. Dio esiste. Lui ha creato noi, e non il contrario.&#8221;</p>
<p>Dall&#8217;inizio dei tempi ci sono stati individui ed intere nazioni che sono diventate spiritualmente paralizzate rigettando Dio. Hanno iniettato la loro cultura di narcotici o miscredenze, in poteri alti ed in ogni sistema o codice etico. Ha avuto un tale effetto paralizzante sui loro spiriti da diventare insendibili. I crimini contro l&#8217;umanità ci sono stati e continuano ad essere commessi da persone e nazioni, comprese in verità, le nazioni che hanno seguito le filosofie di Karl Marx.</p>
<p>Per molti mesi dopo il mio incidente ho rischiato di essere molto vicino ad una paralisi spirituale, oltre che alla paralisi fisica. E&#8217; stato solo guardando verso Dio con tutto il mio cuore e fidandomi della sua bontà ed amore che il mio spirito è stato riportato in vita. Oscurità, tenebre e disperazione sono stati rimpaziati da luce, calore e gioia!<br />
No, la religione non è l&#8217;oppio dei deboli!&#8221;</p>
<p>di Jack Rushton</p>
</div>
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		<title>Perchè la vita è così difficile?</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 00:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Martinengo</dc:creator>
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			   </div><div>La Chiesa di Gesù Cristo dei <a class="external_link_tool" href="http://gods-wr.ath.cx/1/index.php/italiano">Santi degli Ultimi Giorni</a>, i cui membri sono a volte chiamati Mormoni, ha recentemente tenuto la sua semi-annuale Conferenza Generale. Durante questa conferenza, i dirigenti <a class="external_link_tool" href="http://it.answers.com/Q/FAQ/4753">Mormoni</a>istruiscono i membri e gli altri ascoltatori in modo da poter vivere meglio gli insegnamenti di Cristo.Durante la Conferenza Generale dell&#8217;Aprile 2011, Paul V. Johson ha risposto alla domanda:&#8221;Perchè la vita è così difficile?&#8221;. Ha insegnato che le prove spesso arrivano perchè <a class="external_link_tool" href="http://www.chiesamormone.com">Gesù</a> ci ama. Potrebbe non sembrare, al primo colpo d&#8217;occhio, un dono, ma se noi capiamo perchè siamo venuti sulla terra, la ragione che c&#8217;è dietro diventa chiara.</p>
<p>I principi Mormoni insegnano che Dio ha creato i nostri spiriti. Come spiriti -volendo dire che non avevamo un corpo- vivevamo con Dio ed avevamo la possibilità di conoscerLo e di diventare le persone che siamo oggi.</p>
<p>Ad ogni modo, naturalmente, ogni figlio ha bisogno di andarsene di casa e cosi Dio preparò la terra per noi. Quando siamo venuti sulla terra ci siamo portati con noi le nostre personalità ma abbiamo dimenticato chi eravamo e da dove venivamo. Abbiamo acquisito un corpo e delle famiglie. Molti di noi hanno l&#8217;occazione di riscoprire Dio e <a class="external_link_tool" href="http://mormon.org/learn/0,8672,802-7,00.html">Gesù Cristo</a> e persino quelli che non li hanno riscoperti hanno con loro la Luce di Cristo, che chiunque ha sempre con se. Abbiamo delle prove che ci servono come un test per vedere se siamo in grado di affrontarle adeguatamente.</p>
<p>Ma le prove non sono solamente un test. Sono anche un dono. Mentre affrontiamo le prove, spesso scopriamo qualcosa di noi stessi che non sapevamo di avere. Quando le affrontiamo in un modo negativo impariamo quali sono le nostre debolezze e possiamo scegliere di superare le prove. Quando invece le affrontiamo positivamente, possiamo crescere molto di più di quello che avremmo mai potuto immaginare. Le sfide ci aiutano a diventare qualsiasi cosa Dio voglia che noi diventiamo.</p>
<p>Il discorso dell&#8217;Anziano Johnson è stato tenuto durante la sessione della Conferenza di domenica mattina. Si intitola &#8220;Più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati&#8221; e questo titolo viene dall&#8217;apostolo della Bibbia Paolo, in Romani capitolo 8.</p>
<p>35 Chi ci separerà dall&#8217;amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l&#8217;angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?<br />
36 Com&#8217;è scritto:<br />
«Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno;<br />
siamo stati considerati come pecore da macello».<br />
37 Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati.<br />
38 Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future,<br />
39 né potenze, né altezza, né profondità, né alcun&#8217;altra creatura potranno separarci dall&#8217;amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.</p>
<p>Anziano Johnson ha ricordato agli ascoltatori che nessuno è immune alle prove. I soldi non le possono evitare. L&#8217;obbiedienza ai comandamenti non le può evitare. Le prove sono una parte essenziale della vita- anche Gesù ha dovuto affrontare prove e tentazioni-. Le sfide che affrontò erano una parte essenziale della Sua propria esperienza mortale e furono anche una parte fondamentale della nostra esperienza.</p>
<p>A volte può sembrare che le nostre prove si concentrino su parti della nostra vita e della nostra anima che ci sembrano difficili da affrontare. Siccome la crescita personale è una conseguenza di queste prove, non dovrebbe stupire che le prove possono essere molto personali -mirano quasi verso le nostre particolari debolezze o bisogni-.</p>
<p>Ci sono delle volte in cui siamo tentati di dire a Dio che siamo più che disposti ad assumerci la nostra parte di prove, proprio per quel processo particolare che incombe davanti a noi. Possiamo pensare di non essere in grado di superare quella prova. Ad ogni modo, se una prova arriva, è segno che dopo tutto il Signore sa che la possiamo gestire. Ancora più importante, vuol dire che c&#8217;è qualcosa che Lui vuole che noi impariamo con questa esperienza. Impariamo molto di più quando siamo spinti al di fuori dalla nostra zona di conforto e sicurezza. Le prove sono dolorose, ma viste da un punto di vista eterno, ne valgono la pena.</p>
<p>Nel libro dei Numeri, nell&#8217;antico testamento, Mosè sta facendo fatica con il suo gruppo di Israeliti lamentosi. Sono proccupati perchè non hanno niente da mangiare. Cosi Dio incominciò ha procurargli la manna. Presto, comunque, la novità della manna svanì e cosi incominciarono a lamentarsi per avere carne, verdure, ed altro cibo che avevano avuto in passato. Mosè andò molto vicino ad un punto di sfinimento. Si lamentò perfino con Dio, chiedendogli come mai doveva avere a che fare con quelle persone- dopo tutto erano figli di Dio, non suoi-. Cosi suggerì, in uno certo stato di frustrazione, che Dio semplicemente lo uccidesse. La morte sembrava migliore che avere a che fare con le sue prove, che lui insisteva nel sostenere erano oltre le sue possibilità. Invece, Dio offrì un po&#8217; di aiuto e lo fece andare avanti. Nel corso del tempo, Mosè diventò un dirigente più forte e meglio in grado di gestire le prove che doveva affrontare.</p>
<p>Le nostre prove sono personalizzate in base alle nostre esigenze specifiche. La ragione per cui alcune persone hanno una vita apparentemente più difficile di altri, spesso è a causa delle lezioni specifiche che quella persona potrebbe aver bisogno di imparare. Dio sa esattamente di quali prove abbiamo bisogno. La persona con delle prove apparentemente facili potrebbe effettivamente dover far fronte ad un maggiore pericolo rispetto ad una persona con prove ben più difficili. Si dice spesso, per esempio, che la maggior parte delle persone sarebbero disposti a morire per la loro fede, ma la verità è che spesso sono più frequentemente chiamati a vivere per essa. Mentre morire per la nostra fede può sembrare che sia più duro e più grave, in verità, vivendo poco per poco, giorno per giorno le sfide per via della nostra fede potrebbe rivelarsi molto più difficile. Molti di noi se la cavano sorprendentemente bene di fronte a dure prove, ma nell&#8217;affrontare quelle più piccole, alcune delle quali in realtà non sembrano prove, possiamo essere presi alla sprovvista.</p>
<p>Per coloro che sono frustrati dopo una dura prova, Anziano Johnson ci consola:<br />
&#8220;Un modello nelle Scritture e nella vita, dimostra che molte volte i periodi più bui ed i test più pericolosi precedono immediatamente gli eventi notevoli ed una grande crescita. &#8220;Dopo molte tribolazioni vengono le benedizioni.&#8221; I figli di Israele sono rimasti intrappolati contro il Mar Rosso prima che fosse separato. Nefi ha affrontato il pericolo, la rabbia dai suoi fratelli, e diversi fallimenti prima che fosse in grado di procurarsi le tavole di bronzo. <a class="external_link_tool" href="http://www.mondosug.com/newsite/wp-content/uploads/2008/01/josephsmithjeopardy1.pdf">Joseph Smith</a> fu sopraffatto da una forza del male così forte che sembrava che lui fosse destinato alla distruzione totale. Quando era quasi pronto a sprofondare nella disperazione, si è impegnato nell&#8217;invocare Dio, e proprio in quel momento ha ricevuto la visita del Padre e del Figlio. Spesso gli investigatori hanno un forte periodo di opposizione e di tribolazione poco prima del battesimo. Le madri sanno che le sfide del travaglio precedono il miracolo della nascita. Di volta in volta vediamo benedizioni meravigliose sulla scia di grandi prove.&#8221;</p>
<p>Ricordare questo ci può aiutare a sopportare le nostre prove. Possiamo sapere che se ci troviamo di fronte alla nostra prova con coraggio, cercando le lezioni da imparare e la capacità di acquisire conoscenza, quando finisce riceveremo una ricompensa per i nostri sforzi. Saremo più forti, amuenteremo la fede e la fiducia in Dio, e saremo meglio preparati per la prova successiva.</p>
<p>Il nostro Padre Celeste ci ama, e che &#8220;che chiunque riporrà la sua fiducia in Dio sarà sostenuto nelle sue prove, nelle sue difficoltà e nelle sue afflizioni, e sarà elevato all’ultimo giorno”. Un giorno, quando saremo dall’altra parte del velo, non vogliamo che ci sia una persona qualunque per dirci soltanto: “Bene, hai finito”. Vogliamo, invece, che il Signore ci dica: “Va bene, buono e fedel servitore”.</p>
</div>
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		<title>Dio sente il nostro dolore?</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 08:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Martinengo</dc:creator>
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			   </div><div><a href="http://chiesamormone.com/files/2011/11/250px-Crucifixion-Jesus-Christ-mormon.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-678" title="Gesù Cristo-mormoni" src="http://chiesamormone.com/files/2011/11/250px-Crucifixion-Jesus-Christ-mormon-238x300.jpg" alt="" width="238" height="300" /></a></div>
<div>Quando avevo 50 anni stavo facendo surf con mio figlio di 16 anni ed un suo amico a Laguna Beach, in California. Ho fatto un &#8220;ultima onda&#8221; ed ho accidentalmente colpito con la fronte una roccia che era nell&#8217;acqua. Mi sono rotto gravemente il collo, e il mio midollo spinale reciso tra la seconda e la terza vertebra cervicale. Rimasi immediatamente paralizzato, persi la conoscenza e mi svegliai due ore dopo nell&#8217;ospedale di Laguna circondato da dottori ed infermiere. Un&#8217;infermiera notò che i miei occhi erano aperti e disse: &#8220;Jack, se capisci cosa sto dicendo, batti le ciglia una volta&#8221;. Cosi feci e ci fu un sospiro collettivo di sollievo nella stanza. Quello per me fu l&#8217;inizio di un nuovo stile di vita che è continuato così negli ultimi 19 anni.Grazie alla mia fede personale in Dio e nella sua bontà, non mi sono mai arrabbiato con Lui, e nemmeno sono andato in giro con un comportamento di autocommiserazione dicendo:&#8221;Perchè a me?&#8221; Ad ogni modo, ci ho messo del tempo per realizzare che Dio e <a class="external_link_tool" href="http://mormon.org/learn/0,8672,802-7,00.html">Gesù Cristo</a> sentivano intensamente i miei dolori e le mie sofferenze, forse di più di quello che sentivo io.</div>
<div>
<p>Anche se non ero arrabbiato per il mio incidente e per la paralisi, per un pò fui devastato ed avevo il cuore spezzato. Sembrava semplicemente di aver perso cosi tanto e di non poter conciliare un esteso periodo di vita mentre ero completamente paralizzato dal collo in giù ed intubato.</p>
<p>Entrai in una profonda, scura, depressione e c&#8217;erano dei giorni in cui avrei ben accettato una via d&#8217;uscita prematura dalla vita. Ad ogni modo continuavo a pregare, ed infine dopo un lungo periodo di preparazione, mi è stata data un esperienza che mi ha portato ad una conoscenza sempre presente di come Dio prova il nostro dolore ed è ansioso di poterci aiutare.</p>
<p>Arrivai alla fine della corda, ed urtai il muro. Dovetti realizzare che nessun dottore o uomo sulla terra potesse fare per me ciò di cui avevo più bisogno. Sapevo che vista la natura dei danni non sarei più potuto &#8220;ritornare indietro&#8221;. La cosa di cui avevo più bisogno e che desideravo erano pace, speranza ed un senso di accettazione di ciò che avevo perso durante l&#8217;incidente. Alla fine mi rivolsi a Dio con tutta la mia anima e tutto il mio cuore in preghiera, come non avevo mai pregato prima. Arrivai finalmente a capire quando ero amato dal Salvatore e da un amorevole, gentile, misericordioso, Padre Celeste. Non ho avuto una visione, ma mi fu dato un nuovo cuore e fu riempito con pace, gioia, speranza, ed un senso di accettazione che non avrei mai pensato di poter sentire di nuovo.<span id="more-672"></span></p>
<p>Questi sentimenti non se ne sono mai andati, ma durante questi 19 anni non hanno fatto che intensificarsi. Sono arrivato quindi a capire, e sapere che Dio e <a class="external_link_tool" href="http://www.missionarimormoni.org/gesu_differente">Gesù</a> Cristo sapevano come mi sentivo e che condividevano il mio dolore. Sono convinto per via della mia esperienza personale che Loro prenderanno il nostro dolore e le nostre sofferenze su Se stessi attraverso la loro infinita grazia ed infinito amore, se noi ci fidiamo di loro e veniamo a loro con tutto il nostro cuore.</p>
<p>Credendo nelle scritture, ho sviluppato un sentimento di come la divinità sia delicata nelle nostre sofferenze e nei nostri dolori della mortalità. Quando il suo buon amico Lazaro morì e <a class="external_link_tool" href="http://www.missionarimormoni.org/gesu_differente">Gesù</a> andò in suo aiuto e confortò le sorelle Maria e Marta, le scritture dicono che &#8220;Gesù pianse!&#8221; (Giovanni 11:35) Ci sono innumerevoli riferimenti nel Vangelo di <a class="external_link_tool" href="http://mormon.org/learn/0,8672,802-7,00.html">Gesù Cristo</a> che guariva gli ammalati, riportava dalla morte i loro cari, e manifestava un&#8217;incredibile compassione per tutti loro.</p>
<p>Come Essere risorto noi leggiamo un episodio commuovente riguardo a Lui nelle Scritture: &#8220;Avete degli malati fra voi? Portateli qui. Avete degli storpi, o dei ciechi, o degli zoppi, o dei mutilati, o dei lebbrosi, o degli sciancati, o dei sordi o afflitti in qualche maniera? Portateli qui e li guarirò, poichè ho compassione di voi; le mie viscere sono piene di misericordia&#8230; E avvenne che egli comandò che gli fossero portati i loro bambini. Allora essi gli portarono i loro bambini e li fecero servire tutt&#8217;attorno a lui, e <a class="external_link_tool" href="http://www.chiesamormone.com">Gesù</a> vi stette in mezzo; e la moltitudine si fece da parte finchè furono tutti portati davanti a lui&#8230; (poi) egli pianse, e la moltitudine ne rese testimonainza; ed egli prese i loro bambini, ad uno ad uno, e li benidisse, e pregò il Padre per loro.E quando ebbe fatto ciò, egli pianse di nuovo.&#8221; (3Nefi 16:7;11;12;21;22).</p>
<p>In una visione che fu data al Profeta Enoc la seguente scena è stata preservata per noi, mentre Dio guardava alle debolezze di questo popolo ed al risultato di dolore ed agonia che stavano provando e che comunque provarono:<br />
&#8220;Ed avvene che il Dio del cielo guardò il resto del popolo e pianse; ed Enoc ne portò testimonianza, dicendo: come è possibile che i cieli piangano e versino le loro lacrime come pioggia sulle montagne? Ed Enoc disse al Signore: Comè possibile che tu possa piangere,. visto che sei santo, e da tutta l&#8217;eternità a tutta l&#8217;eternità?&#8221; (Mosè 7:28.29).</p>
<p>Si, Dio sente il nostro dolore! Lui è un Dio di amore e compassione. Spero che le persone che possono avere dei seri problemi o prove nella loro vita possano avere la mia esperienza. lo so che possono averla, ma richiede fede, fiducia, e guardare a Dio con tutto il loro cuore.</p>
</div>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/672/dio-sente-il-nostro-dolore' addthis:title='Dio sente il nostro dolore?' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Perchè Dio non si mostra?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 01:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Martinengo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fede]]></category>
		<category><![CDATA[Gesu' Cristo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando le persone fanno fatica a sapere se Dio e Gesù Cristo sono reali o no, spesso chiedono frustrati “perché Dio non si mostra?” Qualche volta sembra loro che se Lui volesse che essi credano in Lui, sarebbe la strada più semplice. Perché Dio non si mostra? Per capire la risposta a questa domanda, dobbiamo [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/666/perche-dio-non-si-mostra' addthis:title='Perchè Dio non si mostra?' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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			   </div><p><a href="http://chiesamormone.com/files/2011/11/To_Fulfill_All_Righteousness.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-669" title="Gesu Cristo -mormoni" src="http://chiesamormone.com/files/2011/11/To_Fulfill_All_Righteousness-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a>Quando le persone fanno fatica a sapere se Dio e Gesù Cristo sono reali o no, spesso chiedono frustrati “perché Dio non si mostra?” Qualche volta sembra loro che se Lui volesse che essi credano in Lui, sarebbe la strada più semplice.</p>
<p>Perché Dio non si mostra? Per capire la risposta a questa domanda, dobbiamo prima di tutto esaminare il perché noi veniamo sulla terra. Per i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei <a class="external_link_tool" href="http://giuseppemartinengo.org/1042/i-mormoni-santi-degli-ultimi-giorni-non-sono-cristiani">Santi degli Ultimi Giorni</a>, che  a volte sono chiamati <a class="external_link_tool" href="http://tempiomormone.it/domande/doni-spirituali">Mormoni</a>, la spiegazione dello scopo della vita inizia prima della nascita. Quello che ci è successo prima che nascessimo spiega perché al giorno d’oggi Dio si fa vedere di rado.</p>
<p>I principi dei Mormoni parlano di un tempo prima che il mondo fu creato. Dio ha creato i nostri spiriti. Questa è il motivo per cui i Mormoni considerano letteralmente Dio come il loro Padre Celeste. I nostri spiriti non erano ancora nei corpi, anche se avevano quella forma, ma avevamo le nostre personalità, talenti ed interessi. In altre parole, eravamo unicamente noi stessi. Durante quel periodo abbiamo vissuto con Dio, e avevamo la possibilità di conoscerLo e che Lui conoscesse noi.</p>
<p>Anche se tutto questo era meraviglioso, questa esperienza non ci permetteva di avere appieno tutte le possibilità ed esperienze che Dio voleva che avessimo. Come Padre perfetto, sapeva che avevamo bisogno di prove, esami, ed esperienze difficili per poter diventare tutto quello che potevamo essere. Sappiamo dalle nostre stesse esperienze che non impariamo completamente chi siamo fino a che non viviamo lontano da casa e non affrontiamo delle prove. Se i nostri genitori ci rendono la vita troppo facile, diventiamo viziati e non ci sviluppiamo completamente.</p>
<p>Per ricevere l’intera esperienza che Dio ha programmato per noi, avevamo bisogno di corpi fisici, famiglie, ed una possibilità di sviluppare la fede. La fede è la risposta al “perché Dio non si mostra?”. Mentre vivevamo alla presenza di Dio, non avevamo bisogno di fede per credere in Lui. Ad ogni modo, la fede è una parte molto importante nell’esperienza della vita. Quando impariamo ad avere fede nelle cose che non possiamo vedere, questo fa migliorare profondamente la nostra esperienza di vita. Imparando ad avere fede ci può aiutare ad imparare ad amare ed ad impegnarci con la <a class="external_link_tool" href="http://lds.org/library/display/0,4945,2089-7-11-1,00.html">famiglia</a> anche nei momenti difficili. Dopo tutto, non possiamo vedere o scientificamente misurare l’amore e non  possiamo vedere nel futuro per capire come può  funziona la vita famigliare. Questo tipo di cose sono basate sulla fede. Con la fede, possiamo avere il coraggio di avere rischi che migliorano la nostra vita- mettendo alla prova delle capacità di cui non eravamo sicuri di essere bravi, dando a noi stessi la possibilità di fare delle esperienze edificanti al di fuori della nostra zona di confort, o compiendo scelte più sagge.</p>
<p>Ci sono molte cose possibili a cui credere, ma quando siamo obbligati a passare attraverso queste cose e fare delle scelte riguardo cosa credere e cosa rigettare, dimostriamo la nostra abilità nel fare scelte sagge. La capacità di prendere buone decisioni ci aiuta sia nella vita spirituale che temporale.</p>
<p>E cosi, Dio ci disse che se avessimo scelto di venire sulla terra,  avremmo perso i ricordi del nostro periodo alla Sua presenza, e perfino della sua esistenza. Ad ogni modo, ci avrebbe mandato al seguito un kit di strumenti che ci avrebbe aiutato a sapere cos’era accaduto, se avessimo scelto di aprire il kit e di usarlo.<span id="more-666"></span></p>
<p>Un dono che Dio ci ha fatto è lo Spirito di Cristo. Ogni persona ha questo regalo per tutto il tempo. Possiamo anche ricevere suggerimenti  dallo Santo Spirito, e ,dopo il battesimo e la confermazione date tramite l’adeguata autorità, possiamo avere lo Spirito Santo con noi in ogni momento, se stiamo vivendo in un modo degno della presenza dello Spirito Santo.</p>
<p>Harold B. Lee, un profeta <a class="external_link_tool" href="http://chiesamormone.it/523/perche-i-mormoni-svolgono-il-lavoro-missionario">Mormone</a> del passato, spiegò la Luce di Cristo o lo Spirito di Cristo in questo modo: “Ognuno di voi nato in questo mondo gode della benedizione di questa Luce che non cesserà mai di lottare con voi fino a che non siete condotti a quell’altra luce data dal dono dello Spirito Santo che può essere ricevuto nel Regno di Dio solo a condizione del pentimento e del battesimo” (Vedere: Decisioni per una vita di successo, Salt Lake City:Deseret Book Co., 1973, p 144)</p>
<p>Dio non si può mostrare alla maggioranza di noi perché abbiamo accettato di venire qui per imparare come avere fede.  Facendo si che tutti noi impariamo la fede ricercando Dio e Gesù Cristo, Dio è in grado di creare un piano per aiutarci ad imparare. Certamente, cosi come per qualsiasi cosa che vogliamo imparare, dobbiamo scegliere di imparare ad avere fede, e dobbiamo impegnarci nel farlo.</p>
<p>Il <a class="external_link_tool" href="http://lds.org/conference/talk/display/0,5232,23-7-265-23,00.html">Libro di Mormon</a>, che Dio ha comandato di creare a profeti antichi nel continente Americano, è stato scritto per essere una seconda testimonianza di Gesù Cristo. E’ pensato per essere usato con la Bibbia. E’ strutturato in un modo simile alla Bibbia, in cui vari autori hanno anche scritto il libro ed esso è pieno di storie e di sermoni pensati per aiutarci ad avere fede. Questo esperimento è ancora valido oggi come lo era anticamente.</p>
<p>Il sermone di Alma fu predicato ad un gruppo di persone specifico chiamato gli Zoramiti. Gli Zoramiti una volta erano seguaci di Cristo, ma in qualche modo si erano fuorviati ed avevano corrotto il vangelo. Erano diventati molto concentrati sul mondo e completamente concentrati sulle ricchezze. Credevano che le ricchezze erano la prova del consenso di Dio delle azioni di una persona. Ci credevano cosi fortemente da non autorizzare i poveri ad entrare nelle loro Chiese. Le loro riunioni non erano altro che un celebrazione di quanto loro erano bravi ed una volta tornati a casa, non pensavano più a Dio fino alla settimana dopo.</p>
<p>Sfortunatamente, insegnavano che non c’era nessun altro modo di adorare Dio se non dentro alle loro chiese. I poveri, essendo esclusi, si sentivamo persi per sempre a causa della loro povertà. Quando Alma ed i suoi colleghi missionari arrivarono a predicare, i poveri chiesero ad Alma cosa potevano fare per essere salvati. Alma insegnò loro che quello di cui avevano bisogno non era di entrare in una chiesa corrotta, ma di avere fede.</p>
<p>Li sfidò a fare un esperimento sulla fede. Li rassicurò che tutto quello di cui avevano bisogno per iniziare, era il desiderio di avere fede- solo il desiderio, e niente di più. Dio poteva prendere quel desiderio e farlo crescere in qualcosa di meraviglioso.</p>
<p>Li ha lodati per il loro essere umili, ma facendo notare che erano umili per via di una necessità. Cosi gli disse che sarebbero stati ancora più benedetti se fossero stati umili anche per scelta. L’umiltà è necessaria per guadagnare Fede in Dio. Accettando che loro non erano il potere più grande ed alto del mondo, potevano imparare ad obbedire a Dio ed accettare la Sua volontà, anche se non era quello che essi speravano succedesse. Questo gli permise di pentirsi dei loro peccati, ed il pentimento permette a Dio di perdonarci tramite l’espiazione di Gesù Cristo.</p>
<p>Alma poi disse qualcosa che ci aiuta a capire di più il perché Dio non si può mostrare a noi:</p>
<p>“17: Si, ve ne sono molti che dicono: Se ci mostrerai un segno dal cielo, allora sapremo con certezza; allora crederemo.</p>
<p>18: Ora, io chiedo, è fede questa? Ecco, io vi dico: No, poiché se un uomo conosce una cosa non ha più alcun motivo di credere, dal momento che la conosce.</p>
<p>19: Ed ora, quanto più è maledetto colui che conosce la volontà di Dio e non la fa, di colui che crede soltanto o ha motivo di credere, e cade in trasgressione?” (vedere Alma32:17-19).</p>
<p>Da qui vediamo tante persone, anche dopo, che vogliono segni- prove. Ma se hai una prova, non hai bisogno della fede. In più, la tua punizione per non obbedire i comandamenti  è molto più grande se hai la prova dell’esistenza di Dio che se hai semplicemente fede in Esso. Grande conoscenza comporta grande responsabilità. In più, la storia ha fatto vedere che avere una conoscenza certa non converte davvero il cuore.</p>
<p>Nella prima parte del Libro di Mormon, conosciamo una famiglia che all’inizio della storia aveva quattro figli. I due più grandi erano egoisti ed infedeli. Quando abusarono o cercarono di uccidere loro fratello, degli angeli  andarono da loro in più occasioni. Nonostante aver visto angeli e molti miracoli, non erano veramente convertiti.  Continuarono a negare ciò che Dio volesse che loro facessero ed a disobbedire ai comandamenti. Hanno avuto prove, ma non hanno avuto una vera conversione nel loro cuore.</p>
<p>Ecco perché per Alma era cosi importante insegnare che avevano bisogno della fede. Gli disse che la loro fede non sarebbe stata conoscenza perfetta- se lo fosse, non sarebbe fede. Paragonò la crescita di un seme alla fede. All’inizio, dovevano piantare il seme nei loro cuori e non espellerlo scegliendo di non credere. Il seme poi, se era un buon seme (quindi se Dio è vero), avrebbe iniziato a crescere nei loro cuori. Quando avrebbero sentito questo sentimento di gonfiore, e la loro anima crescere, avrebbero saputo che era un buon seme- segno della realtà di Dio.</p>
<p>Alma ha ricordato che il seme porta avanti la sua specie. Da un seme di mela crescerà un albero di mele. Da un seme di fede in Dio crescerà fede in Dio e, poi, dimostrerà che Dio è reale. Satana non può far crescere gioia e pace, e questo è quello che senti quando preghi per sapere se Dio è reale.</p>
<p>Questa parte dell’esperimento porta alla conoscenza perfetta, ma solo in una cosa- sia che il seme fosse buono e capace di cambiarti oppure no. Se noi piantiamo il seme di un albero, dobbiamo nutrirlo per avere i risultati migliori. Anche la fede ha bisogno di essere nutrita per crescere. Se la trascuriamo, morirà, non perché era malvagia, ma perché non ne abbiamo avuto cura.</p>
<p>Nutrire il seme della fede richiede delle preghiere, lo studio delle scritture, ed il meditare sulle verità del vangelo che impariamo. Ci richiede di accettare e di agire come il Signore ci dice, anche se non è quello che speravamo di sentire. Alma ha avvertito i suoi ascoltatori che sviluppare una forte fede richiede un lungo impegno, esattamente come per far crescere un albero. Comunque, ci porterà alla fede in Dio ed alla vita eterna. La ricompensa vale la pena del lavoro che richiede.</p>
<p>Una volta che abbiamo la fede, non abbiamo più bisogno che Dio si mostri a noi. I nostri cuori, e lo Spirito di Cristo, ci diranno qualsiasi cosa abbiamo bisogno di sapere.</p>
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		<title>La famiglia di Gesù Cristo</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 07:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Martinengo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gesu' Cristo]]></category>

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		<description><![CDATA[La famiglia di Gesù Cristo consiste di una componente sia terrestre che celeste. Suo padre, naturalmente, è Dio. Gesù è letteralmente figlio di Dio. Dio è il creatore del nostro spirito, lui ci ha reso tutti  figli Suoi, ma noi abbiamo genitori terreni. Solo Gesù è il figlio letterale di una madre terrena e un [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/481/la-famiglia-di-gesu-cristo' addthis:title='La famiglia di Gesù Cristo' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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			   </div><p><a href="http://chiesamormone.com/files/2011/08/jesus5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-486" title="jesus5" src="http://chiesamormone.com/files/2011/08/jesus5-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>La <a class="external_link_tool" href="http://www.chiesamormone.org/famiglie_mormoni">famiglia</a> di <a class="external_link_tool" href="http://www.missionarimormoni.org/gesu_differente">Gesù</a> Cristo consiste di una componente sia terrestre che celeste. Suo padre, naturalmente, è Dio. <a class="external_link_tool" href="http://lds.org/?lang=ita">Gesù</a> è letteralmente figlio di Dio. Dio è il creatore del nostro spirito, lui ci ha reso tutti  figli Suoi, ma noi abbiamo genitori terreni. Solo Gesù è il figlio letterale di una madre terrena e un Padre celeste.<br />
Anche Gesù aveva dei fratelli. Secondo il dottor Robert J. Matthews, che, nel 1974, era un professore associato di antiche scritture alla Brigham Young University, possiamo stimare il numero di fratelli e sorelle che aveva.<br />
&#8220;Non sappiamo quanti altri bambini erano in <a class="external_link_tool" href="http://www.chiesamormone.org/famiglie_mormoni">famiglia</a>, ma il Nuovo Testamento cita quattro ragazzi e alcune sorelle. A questo punto ci sono utili manoscritti greci. Matteo parla di &#8220;tutte&#8221; (dal greco: pantai) le sue sorelle (Matteo 13:56), suggerendo che erano più di due. Il termine greco hai Adelphia (le sorelle) è usato nei manoscritti, a significare una pluralità, cioè tre o più sorelle. Se il documento era destinato a comunicare che c&#8217;erano solo due sorelle, è probabile che non sarebbe stata impiegata la parola Pantai, ma sarebbe stata usata la parola amphoterai, che significa &#8220;due&#8221;,.<br />
Così la casa di Giuseppe e Maria a quanto pare contava almeno cinque ragazzi (tra cui Gesù) e almeno tre ragazze-otto figli-oltre ai genitori. &#8220;(Robert J. Matthews,&#8221; Maria e Giuseppe, &#8220;La Stella, dicembre 1974, 13).<br />
Il professor Matthews dice in questo articolo che ci sono due teorie su questi altri bambini. Una è che venissero da un precedente matrimonio di Giuseppe, e che Maria rimanesse vergine tutta la vita. Egli fa notare, che se questo fosse vero, quei figli, più grandi di Gesù sarebbero stati gli eredi della linea di Davide, non Gesù. Inoltre, Gesù è stato indicato come figlio primogenito di Maria, non il suo unico figlio.<span id="more-481"></span><br />
E &#8216;importante notare che la profezia dice che Gesù doveva essere nato da una vergine. Non dice che doveva rimanere vergine dopo la sua nascita.<br />
L&#8217;altra teoria è che questi erano i figli di Giuseppe e Maria, ciò li rendeva fratellastri di Gesù. In questo caso, sarebbero più giovani di lui.<br />
I fratelli che sono menzionati per nome nel libro di Marco, capitolo sei, versetto 3, nella Bibbia: &#8220;Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, Giuseppe, di Giuda e di Simone? e le sue sorelle non stanno qui da noi? E si scandalizzavano di lui &#8220;.<br />
Nel versetto seguente, Gesù risponde con un suggerimento di tristezza nelle sue parole: &#8220;4 Ma Gesù disse loro: Un profeta non è disprezzato, se non nella sua patria, e tra i suoi parenti e in casa sua.&#8221; (Marco 6:4).</p>
<p>Sembra che Egli non fosse stato riconosciuto come un profeta dai suoi fratelli a quel tempo. In Giovanni 7, i suoi fratelli stanno facendogli pressione:<br />
I suoi tre fratelli quindi gli disse: vattene, e vai in Giudea, così che anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai.<br />
4 Poiché non c&#8217;è uomo che faccia queste cose in segreto, e cerca di essere riconosciuto pubblicamente. Se tu fai queste cose, mostrale al mondo.<br />
5 Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui.<br />
Carlfred Broderick, che nel 1987, era un professore di sociologia alla University of Southern California, fa notare che quando Gesù era nella sua città natale e la gente voleva spingerlo giù da una rupe, non vi è alcuna traccia che i suoi fratelli venissero in sua difesa. (Carlfred B. Broderick, &#8220;I fratelli di Gesù: Amare il prossimo non credente», La Stella, Mar 1987, 50)<br />
Il Professor Broderick ci ricorda anche che sulla croce, Gesù diede la cura di sua madre ad uno dei suoi apostoli, non ai suoi fratelli. Era evidente che nessuno di loro eravenuto al Calvario, quel giorno, per sostenere la loro madre o per essere lì per lui.<br />
Può essere questa sfida, avere dei fratelli che hanno voltato le spalle alla verità, fece sì che Gesù parlasse dell&#8217;importanza di trovare la pecorella smarrita e di convertire gli altri. Sapeva, come tanti altri che devono affrontare l&#8217;angoscia di un parente non credente, come è stato difficile vedere una persona cara smarrirsi.</p>
<p>Non ci fu un cambiamento del cuore fino a quando Gesù non risorse. In quel momento, apparve a suo fratello, Giacomo. Solo ora, quando potevano vedere la prova della sua divinità, ebbero un cambiamento del cuore e si pentirono completamente della loro incredulità precedente. Più tardi le scritture parlano dei fratelli come dirigenti nella chiesa, con Giacomo che sembra svolgere un ruolo particolarmente elevato. Alcuni hanno scritto parti del Nuovo Testamento. Fu Giacomo che scrisse la scrittura che promosse la restaurazione del Vangelo.<br />
In Giacomo 1:5, sta scritto:<br />
Se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà dato.<br />
<a class="external_link_tool" href="http://chiesamormone.net/credi-mormoni/joseph-smith">Joseph Smith</a> aveva quattordici anni quando lesse questo passo della Bibbia. Aveva visitato diverse chiese e stava cercando di capire come una persona scoprire a quale unirsi. Quando lesse questi versetti, scritti dal fratello del Salvatore, capì che questo era l&#8217;unico modo per sapere ciò che Dio voleva. Dio sapeva quale chiesa era vera. Entrò nel bosco e pregò. Nel corso della preghiera, Dio e Gesù Cristo gli apparvero. Dio lo presentò a Gesù, che poi gli disse di non unirsi a nessuna delle chiese, perché nessuna era del tutto corretta.<br />
Fra pochi anni, quando Joseph era cresciuto, sarebbe stato istruito da un angelo, che lo avrebbe preparato a portare avanti il vangelo restaurato.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/481/la-famiglia-di-gesu-cristo' addthis:title='La famiglia di Gesù Cristo' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>I mormoni credono nell’espiazione del sangue?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 15:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dottrine Mormoni]]></category>
		<category><![CDATA[Gesu' Cristo]]></category>

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		<description><![CDATA[La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, i cui membri sono, a volte, chiamati mormoni, ha recentemente rilasciato la seguente dichiarazione: &#8220;I mormoni credono che vengono salvati attraverso l&#8217;espiazione di Gesù Cristo. Nella metà del 19° secolo, quando le orazioni retoriche ed emotive erano piuttosto comuni, alcuni membri della Chiesa, e alcuni [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/290/i-mormoni-credono-nell%e2%80%99espiazione-del-sangue' addthis:title='I mormoni credono nell’espiazione del sangue?' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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						</div>
			   </div><p><a href="http://chiesamormone.com/files/2011/02/Gesu-Cristo-mormoni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-296" src="http://chiesamormone.com/files/2011/02/Gesu-Cristo-mormoni.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>La <a class="external_link_tool" href="http://it.answers.com/Q/FAQ/4753">Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni</a>, i cui membri sono, a volte, chiamati mormoni, ha recentemente rilasciato la seguente dichiarazione:</p>
<p>&#8220;I <a class="external_link_tool" href="http://tempiomormone.it/domande/doni-spirituali">mormoni credono</a> che vengono salvati attraverso l&#8217;espiazione di Gesù Cristo.</p>
<p>Nella metà del 19° secolo, quando le orazioni retoriche ed emotive erano piuttosto comuni, alcuni membri della Chiesa, e alcuni dirigenti, usavano un linguaggio forte, che comprendeva insegnamenti riguardanti alcune persone che, per far fronte ai propri peccati, rinunciavano alla loro stessa vita.</p>
<p>Tuttavia, la cosiddetta &#8220;espiazione del sangue&#8221;, per la quale gli individui sarebbero tenuti a versare il proprio sangue, per pagare i loro peccati, non è una dottrina della Chiesa di Gesù Cristo dei <a class="external_link_tool" href="http://www.ciao.it/Chiesa_di_Gesu_Cristo_dei_Santi_degli_Ultimi_Giorni__1109948">Santi degli Ultimi Giorni</a>. Noi crediamo e insegniamo l’espiazione infinita ed onnicomprensiva di Gesù Cristo, che rende il perdono dei peccati e la salvezza possibile, per tutte le persone&#8221;. (Vedi Dichiarazione della Chiesa <a class="external_link_tool" href="http://www.mormoni.com/">mormone</a>, sull’espiazione del sangue).</p>
<p>Molte persone non si rendono conto che ogni parola pronunciata da un profeta o da altri dirigenti della chiesa, non è dottrina ufficiale. I Profeti, come tutti, sono delle persone dotate di intelligenza e, quando una dottrina specifica non ci viene data da Dio, essi sono autorizzati a prendere la loro propria decisione. A volte, discutono queste convinzioni personali in pubblico. In passato, i dirigenti non erano così cauti, come lo sono oggi. Nel mondo di oggi, dove l&#8217;affermazione più occasionale può restare per sempre, in Internet, i dirigenti, spesso, introducono le loro opinioni, ricordando che questo è ciò che esse sono. Tuttavia, quando la Chiesa era più giovane e più piccola, questo non sempre accadeva. A meno che una convinzione non venga, poi, canonizzata, essa non è dottrina ufficiale. L’espiazione del sangue è una credenza di questo tipo, derivante dai luoghi comuni, di quel tempo.<span id="more-290"></span></p>
<p>Molte persone utilizzano, come fonte di questo insegnamento, “La raccolta dei Discorsi”, un libro contenente diversi colloqui con i dirigenti della chiesa primitiva. Tuttavia, questo libro non è una pubblicazione ufficiale della chiesa e i discorsi non sono stati registrati e non sono versioni ufficiali. Essi sono basati su appunti presi dagli ascoltatori e non sono stati controllati dagli stessi dirigenti. Le Conferenze Generali, la riunione semestrale dei Mormoni, era diversa da quello che è adesso e, nel primo anno della Chiesa, i partecipanti potevano anche porre delle domande, per ottenere delle risposte dai dirigenti. “La raccolta dei Discorsi” era destinata ad essere utilizzata come un giornale, non come un libro di scritture o di dottrina. È stato scritto per coloro che vivevano lontano dalla chiesa centrale.</p>
<p>I Mormoni insegnano che siamo salvati attraverso l&#8217;espiazione di Cristo. E&#8217; il suo sangue che ci salva, non il nostro. &#8220;Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione l&#8217;uno con l&#8217;altro, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato&#8221;. (1 Giovanni 1:7)</p>
<p>Questo insegnamento viene ampliato da Anziano David A. Bednar, apostolo di Gesù Cristo nei tempi moderni:</p>
<p>I Profeti, nel corso dei secoli, hanno sottolineato il duplice requisito di evitare e superare ciò che è male e fare del bene e diventare migliore. Esaminiamo le questioni poste dal Salmista:</p>
<p>&#8220;Chi salirà il monte del Signore? o chi starà nel suo luogo santo?<br />
Chi ha le mani pulite, e un puro cuore, che non eleva l&#8217;animo a vanità, e non giura con frode&#8221; (Salmo 24:3-4).</p>
<p>Fratelli e sorelle, è possibile per noi avere le mani pulite, ma non un cuore puro. Si prega di notare che avere sia le mani innocenti, che il cuore puro, è necessario per salire al monte del Signore e stare nel suo luogo santo.</p>
<p>Mi permetto di dire che le mani vengono rese pulite dal processo che porta l&#8217;uomo naturale a vincere il peccato e le influenze del male, nelle nostre vite, attraverso l&#8217;espiazione del Salvatore. I cuori, invece, sono purificati quando noi riceviamo la sua potenza e la sua forza, nel fare il bene e diventare migliori. Tutti i nostri desideri e le buone opere, come sono, non possono mai portare ad avere mani innocenti e un cuore puro. E&#8217; l&#8217;espiazione di Gesù Cristo, che fornisce sia la pulizia, che la potenza redentrice che ci aiuta a vincere il peccato, sia un potere santificante e un rafforzamento che ci aiuta a diventare migliori di quanto potremmo mai essere, facendo affidamento solo sulle nostre forze. L&#8217;espiazione infinita è sia per il peccatore, che per il santo, che sono presenti in ognuno di noi.</p>
<p>Nel <a class="external_link_tool" href="http://open-site.org/International/Italiano/Societ%C3%A0/Pensiero/Religione/Nuovi_Movimenti_Religiosi/Mormoni">Libro di Mormon</a>, troviamo gli insegnamenti magistrali di re Beniamino, riguardanti la missione e l&#8217;espiazione di Gesù Cristo. La dottrina semplice che ha insegnato, ha fatto sì che la congregazione cadesse a terra, per il timore del Signore che era sceso su di loro. «E si erano visti nel loro stato carnale, anche inferiore alla polvere della terra. E tutti gridarono con una sola voce, dicendo: Oh, abbi misericordia, e applica il sangue espiatorio di Cristo, affinchè noi possiamo ricevere il perdono dei nostri peccati, e il nostro cuore possa essere purificato; perchè noi crediamo in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che ha creato il cielo e la terra, e tutte le cose, e che scenderà fra i figlioli degli uomini» (Mosia 4:2), (David A. Bednar, &#8220;Mani pulite e cuore puro&#8221;, Liahona, novembre 2007, 80-83).</p>
<p>I mormoni insegnano che la grazia ci arriva attraverso l&#8217;espiazione di Gesù Cristo. E&#8217; ciò che ci permette di superare la morte e vivere per sempre. La grazia ci permette di pentirci dei nostri peccati e di essere perdonati, dopo che li abbiamo fatti. Questo ci viene dato, senza condizioni; ogni persona che abbia mai vissuto su questa terra ha il dono della grazia, senza dover compiere nessun atto. I mormoni non ritengono che accettare Gesù Cristo come nostro Salvatore, sia necessario per ricevere la grazia di Dio. Essa è senza condizioni.</p>
<p>Tuttavia, per ricevere la pienezza della redenzione, dobbiamo seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo e vivere il Vangelo. Questo è ciò che ci permette di ritornare alla presenza di Dio. Le Scritture ci insegnano che nessuna cosa impura può dimorare alla presenza di Dio, e, quindi, dobbiamo purificarci e vivere una vita pura, il più possibile, mentre siamo sulla terra. Gli errori ovviamente accadono. Nessuno è perfetto. Tuttavia, attraverso l&#8217;espiazione e la grazia, siamo in grado di pentirci e ricominciare, e farlo tanto spesso quanto è necessario, e nel tempo, in questo modo, ci sentiremo degni di essere alla presenza di Dio. Noi saremo noi stessi, in cielo; per renderlo un luogo perfetto, come Dio ci ha promesso, può essere riempito solo con coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti.</p>
<p>&#8220;Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti» (Giovanni 14:15) ha insegnato Gesù. Ha ripetuto più e più volte l&#8217;importanza di obbedire ai comandamenti di Dio, avvertendo che solo coloro che lo faranno, saranno di nuovo con Lui. &#8220;Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli&#8221;. (Matteo 7:21)<br />
Tuttavia, anche se dobbiamo obbedire ai comandamenti e dobbiamo pentirci quando veniamo meno, non possiamo espiare, facendolo. Solo l&#8217;espiazione volontaria di Gesù Cristo, che è avvenuta nel Giardino del Getsemani e sulla croce del Calvario, può portare la nostra espiazione. Non possiamo usare il nostro sangue per espiare i nostri peccati, non importa di quale tipo essi siano, perché l&#8217;espiazione richiede il sacrificio volontario di un essere perfetto. Per questo motivo, i mormoni non credono nell’espiazione del sangue, come termine usato per descrivere la pena capitale.</p>
<table width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="100%"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/290/i-mormoni-credono-nell%e2%80%99espiazione-del-sangue' addthis:title='I mormoni credono nell’espiazione del sangue?' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Gesu’ era umano in qualche modo?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 14:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Marco, più di ogni altro scrittore, preserva una vista dell’umanità di Gesù nella narrazione della Passione. La sua preghiera nel Getsemani puo essere il miglior esempio: “Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile: allontana da me questo calice. ” (Marco 14:36). Tramite la sua narrativa, Marco informa quelli che ascoltano la storia che Gesu’ aveva [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/103/gesu%e2%80%99-era-umano-in-qualche-modo' addthis:title='Gesu’ era umano in qualche modo?' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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			   </div><h3 style="margin: auto 0in;"><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"> </span></h3>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;" lang="IT">Marco, più di ogni altro scrittore, preserva una vista dell’umanità di <a href="http://www.chiesamormone.com" class="external_link_tool">Gesù</a> nella narrazione della Passione. La sua preghiera nel Getsemani puo essere il miglior esempio: “Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile: allontana da me questo calice. ” </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">(Marco 14:36). </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;" lang="IT">Tramite la sua narrativa, Marco informa quelli che ascoltano la storia che Gesu’ aveva bisogno di dormire, mangiare, star da solo, e, naturalmente, pregare-fare queste cose è umano.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;" lang="IT">Se il racconto che Marco fa della storia è basato sui ricordi di Pietro, possiamo vedere una pittura descritta basata<span>  </span>sui ricordi di Pietro. Se è così possiamo apprezzare il ritratto franco presentato qui, che è particolarmente critico di Pietro stesso. Ci si dovrebbe ricordare che il nome vero di Pietro era Simone.<span>  </span>Gesù lo soprannominò Pietro (dal greco o latino ) o Cefa (dall’ebraico o aramaico ), che vuol dire “roccia, o pietra .” In Marco, Pietro è sempre chiamato col suo nuovo nome, fino al punto in cui Gesu’ gli dice : “<em><span style="font-family: Verdana;">Simone</span></em>, dormi?” </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">(Marco 14:37); enfasi aggiunta). </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;" lang="IT">Forse l’uso di Gesù di <em><span style="font-family: Verdana;">Simone</span></em> invece che <em>Pietro</em> è significativo del fatto che Pietro, non è ancora diventato la <em>roccia</em>.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;" lang="IT">Marco ritrae l’agonia di Gesù nel Getsemani in un linguaggio chiaro e commovente. Gesù è il figlio di Dio, tuttavia è dotato del desiderio umano di vivere, di evitare sofferenza e morte. Il nome che Egli usa nel suo grido a Dio, <em><span style="font-family: Verdana;">Abba</span></em> (Padre), sottolinea il pathos di questa tragica scena. Un’altra traduzione della Bibbia arriva al punto in un modo diverso, che puo’ aiutarci non solo a sentire quello che dice la scrittura, ma anche a capirla meglio; “Quindi prese con se Pietro, Giacomo e Giovanni, e cominciò ad essere preso da timore e angoscia. </span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;" lang="IT">E disse loro ‘L’anima mia è triste sino alla morte rimanete qui e vegliate’ . E andato poco avanti si gettò a terra e pregava che se fosse possibile, si allontanasse da lui quell’ora. <span> </span>E disse ‘Abba padre, ogni cosa ti è possibile . allontana da me questo calice! Però, non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi ” (Marco 14:33-36 ).</span></p>
<p class="postmetadata" style="margin: auto 0in;"> </p>
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		<title>Com’era fatto Gesù?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 15:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[altezza]]></category>
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		<description><![CDATA[  Le lettere apocrife che danno una descrizione fisica di Gesu’ sono da lungo tempo state riconosciute come non autentiche. Gli autori post-Neo Testamentari spesso lasciavano vagare la loro immaginazione su temi che, o non erano chiari, o erano totalmente assenti dal Nuovo Testamento stesso, fornendo ai loro lettori informazioni che gli autori del Nuovo [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/102/com%e2%80%99era-fatto-gesu' addthis:title='Com’era fatto Gesù?' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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			   </div><h3 style="margin: auto 0in;"> </h3>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><a href="http://chiesamormone.com/files/2008/07/christus-jesus-christ-mormon.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-353" title="christus-jesus-christ-mormon" src="http://chiesamormone.com/files/2008/07/christus-jesus-christ-mormon.jpg" alt="christus-jesus-christ-mormon" width="320" height="256" /></a>Le lettere apocrife che danno una descrizione fisica di Gesu’ sono da lungo tempo state riconosciute come non autentiche. Gli autori post-Neo Testamentari spesso lasciavano vagare la loro immaginazione su temi che, o non erano chiari, o erano totalmente assenti dal Nuovo Testamento stesso, fornendo ai loro lettori informazioni che gli autori del Nuovo Testamento non avevano fornito. </span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Matteo, Marco, Luca, e Giovanni molto probabilmente non avrebbero mai immaginato che i lettori del ventunesimo secolo sarebbero stati interessati all’altezza di Gesu’, la lunghezza dei suoi capelli, il colore degli occhi, o il colore della sua barba- <em><span style="font-family: Verdana;">se &#8211; </span></em>ne aveva una.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Spesso c’e’ una sottile tensione fra l’ idea di Gesu’ come modello di perfezione mentale e fisica e l’ idea espressa in Isaia che quando lo vedremo, “ non c’era nessuna apparenza da farcelo desiderare” (Isaia 53:2). Questo passaggio suscita alcune questioni interessanti . Cosa vuol dire Isaia quando dice che il Messia mortale non avrebbe avuto “nessuna bellezza”? E dovremmo considerare che il Gesu’ mortale puo’ aver avuto un aspetto che era diverso dal Signore risorto fisicamente perfetto?</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Nel tempo la deita’ e’ stata ritratta come una diretta manifestazione della perfezione fisica e mentale di una data cultura. Perciò gli artisti occidentali basano il loro modo di vedere Cristo sulla loro propria cultura e la loro società e non sulla cultura e la società del I secolo nella Palestina ebraica. Un’immagine fissata o standard di Gesu’ fu creata dalla cultura occidentale nel tardo medioevo, e sebbene tutte le società abbiano modificato leggermente quell’immagine, la rappresentazione basilare e’ rimasta da allora quasi costante. Naturalmente, queste immagini sono basate sui dipinti degli artisti che non conoscevano per esperienza personale com’era Gesu’ , e non avevano neppure accesso ad un’autentica descrizione scritta da qualcuno che lo aveva incontrato.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Le persone in antichità erano si solito soggette a malattie, non c’erano cure dentarie, e mancavano di opportunità quotidiane di igiene, che molti occidentali hanno e che si aspettano (per esempio lo shampoo). A causa di restrizioni della dieta, in genere erano di statura inferiore a quelli che vivono oggi. </span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Dopo tutto Gesu’ era un ebreo che visse nel medioevo piu’ di duemila anni fa. Parlava una lingua diversa e viveva in una cultura che in molti modi era aliena dalle nostre culture moderne. </span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Aveva esperienze culinarie limitate una mancanza, non solo di varietà nella dieta ma anche di qualità e di quantità (come la carne fresca). Probabilmente non avrebbe incontrato i nostri moderni standard di un cambio quotidiano di abiti puliti. E le sue abitudini di lavarsi, basate sulla sua cultura, non sarebbero certo state simili alla nostra corrente ossessione per la pulizia. Il suo accesso alla cure medica e dentale era limitata, secondo i nostri standard, e come molti concittadini di Nazaret e Cafarnao, raramente provava le tecniche romane avanzate che si potevano trovare a Gerusalemme o nelle citta’ piu’ grandi dell’impero. Molto probabilmente era piccolo di statura, paragonato a molti uomini oggi, e aveva una carnagione olivastra , lineamenti angolosi, ciglia prominenti, occhi castani, capelli neri o castani, e la barba nera o castana, sebbene potessero esserci fra i giudei alcuni geni recessivi di occhi blu e capelli rossi. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="margin: auto 0in;"> </h3>
<h3 style="margin: auto 0in;"> </h3>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/102/com%e2%80%99era-fatto-gesu' addthis:title='Com’era fatto Gesù?' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Gesu&#8217; Cristo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 07:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vita mortale di Gesu']]></category>
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		<description><![CDATA[ Perche&#8217; Gesu&#8217; e&#8217;associato a Nazaret? Nazaret, un paesino dell’alta  Galilea, fu il villaggio dell’infanzia di Gesu’. Secondo il Nuovo Testamento Giuseppe e Maria, tornarono la’ qualche tempo dopo la nascita di Gesu’ a Betlehem, una piccola citta’ della Giudea del sud. (Matteo 2:23). Dalla giovinezza di Gesu’ sino a quando egli raggiunse i trent’anni, Nazaret [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/92/perche%e2%80%99-gesu%e2%80%99-e%e2%80%99-associato-a-nazaret' addthis:title='Gesu&#8217; Cristo' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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						</div>
			   </div><p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><a href="http://chiesamormone.com/files/2008/07/jesushealingblind.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-93" src="http://www.chiesamormone.com/wp-content/uploads/2008/07/jesushealingblind-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Perche&#8217; Gesu&#8217; e&#8217;associato a Nazaret?</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Nazaret, un paesino dell’alta <span> </span>Galilea, fu il villaggio dell’infanzia di Gesu’. Secondo il Nuovo Testamento Giuseppe e Maria, tornarono la’ qualche tempo dopo la nascita di Gesu’ a Betlehem, una piccola citta’ della Giudea del sud. </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">(Matteo 2:23). </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Dalla giovinezza di Gesu’ sino a quando egli raggiunse i trent’anni, Nazaret fu la sua casa. </span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">In quel periodo non era insolito per una persona essere identificata con la citta’ in cui essa era nata o viveva<span>  </span>(vedere per esempio Luca 8:2 dove e’ menzionata Maria di Magdala ). Come risultato, Gesu’ e’ identificato con Nazaret circa diciassette volte nel Nuovo Testamento come “Gesu’ di Nazaret.”<span id="more-92"></span></span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Persino alla sua morte, sebbene avesse lasciato<span>  </span>Nazaret quasi tre anni prima, Gesu’ fu identificato con il piccolo villaggio lontano dalle strade principali delle colline di Galilea: <span>  </span>“E Pilato fece anche un’iscrizione, e la pose sulla croce. E vi era scritto: Gesu’ di Nazaret Re dei Giudei ” (Giovanni 19:19).</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Qualche tempo dopo <span> </span>passata la resurrezione, <span> </span>Pietro cominciò ad estendersi oltre il suo popolo, quando visito’ il centurione romano Cornelio a Cesarea Marittima, per condividere la “buona novella.” In questa riunione, Pietro inizio’ il suo famoso sermone <span> </span>con l’identificazione geografica del paese dell’adolescenza di Gesu’ :“Dio unse di Spirito Santo e di potenza Gesu’ di Nazaret : il quale ando’ attorno facendo del bene, e guarendo tutti coloro che erano oppressi dal diavolo perche’ Dio era con lui ” (Atti 10:38). Mentre il lavoro missionario dei discepoli si spargeva attraverso il bacino del Mediterraneo <span> </span>e il vicino oriente, molte persone molto lontane dalla terra santa appresero di <span> </span>Gesu’ di Nazaret.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Oltre alla connessione tradizionale del nome a un luogo, Matteo credeva che l’identificazione di Gesu’ a Nazaret fosse gia’ nota ai primi profeti ebrei :“Egli venne e dimoro’ in una citta’ chiamata Nazaret: affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti. Egli sara’ chiamato nazareno”<span>  </span>(Matteo 2:23).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <a href="http://chiesamormone.com/files/2008/07/gerusalemme.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-94" src="http://www.chiesamormone.com/wp-content/uploads/2008/07/gerusalemme-150x150.jpg" alt="" width="333" height="207" /></a></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Nazaret come puo’ essere apparsa durante il primo secolo d.C. Usata col permesso di<span>  </span>Balage Balogh.</span></p>
<div><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"> <strong><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Il ritorno del Re [Matteo 2:19-23 ]</span></strong></span></div>
<div><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Questo terzo passaggio in Matteo 2 inizia con la stessa struttura che troviamo nel precedente riguardo alla fuga in Egitto &#8211; l’ angelo del Signore appare a Giuseppe<span>  </span>in sogno e gli da’ l’ordine di alzarsi e prendere il bambino e la madre e tornare nella terra d’Israele, al cui comando Giuseppe si alza e fa esattamente come gli e’ detto (notare il linguaggio parallelo nei versetti. </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">14 e 21). </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Tornare in Giudea era veramente una buona idea, poiche’ il figlio di Erode Archelao governava la’, e cosi’ essendo stato avvertito di cio’ in sogno, egli si ritiro’ nel “distretto” di Galilea, andando a vivere nella cittadina di Nazaret. Anche questo e’ visto come un<span>  </span>adempimento della Scrittura, ma notate che qui i profeti (plurale) sono citati per aver detto “egli sara’ chiamato<span>  </span>Nazareno.”</span></span></div>
<div><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">E’ stato difficile trovare una scrittura o persino una combinazione di scritture che contengano queste parole. Un suggerimento ingegnoso e’ che Isaia 11:1 sia sullo sfondo , <span> </span>esso parla del “ramo” NZR dal ceppo di Isai, un riferimento alla figura messianica a cui ci si riferiva come Emmanuele in Isaia 7:14. In favore di questa associazione e’ il fatto che a <span>  </span>Qumran, il “ramo” in questo passaggio era interpretato anche messianicamente<span>  </span>(1QH 6.15: 7.6-19). </span></span></div>
<div><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Sebbene si usasse per ramo una diversa parola ebraica questo stesso modo di parlare di una figura messianica si trova in Geremia 23:5; 33:15; Zaccaria 3:8 e 6:12. </span></span></div>
<div><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Cio’ che stiamo vedendo e’ veramente un uso midrashico del Vecchio Testamento, <span> </span>e la combinazione di tale materia scritturale con le storie di Gesu’ intrecciate insieme, e’ stata chiamata una midrashica haggadah, ma sarebbe stato meglio chiamarla <em><span style="font-family: Verdana;">midrash</span></em> e<em><span style="font-family: Verdana;"> haggadah </span></em>(narrativa), perche’ non abbiamo nessun motivo di pensare che la storia stessa sia stata <span> </span>ricamata tranne per le aggiunte creative e i rimaneggiamenti del Vecchio Testamento.</span></span></div>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Un altro suggerimento e’ che <span> </span>Matteo ha in mente la nozione di essere un Nazireo, che e’ il termine sostituto per “uno messo a parte” o un “consacrato al Signore” nel LXX (cf. Isa 4:3; Giudici 13:5-7; 16:17). Gesu’ allora e’ visto come uno consacrato a Dio, una conclusione che potrebbe trovare sostegno in Matteo 19:10-12 se Gesu’ si sta riferendo a se stesso. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Comunque la solita caratterizzazione di Gesu’ come uno che mangiava e bevevo con i peccatori e alle nozze (cf. Giovanni 2 a Marco 1-3) non supporta la nozione che egli avesse preso i voti da nazireo. Questo suggerimento allora sembra meno probabile che la connessione all’oracolo del ramo.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">In superficie <span> </span>l’impressione lasciata da questo resoconto e’ che Giuseppe e la sua <a class="external_link_tool" href="http://www.chiesadigesucristo.com/famiglie_mormoni">famiglia</a> stanno andando a Nazaret per la prima volta. Cio’ che e’ strano in questa storia e’ che naturalmente un altro figlio di Erode, Erode Antipa, stava governando in Galilea, cosi’ perche’ la Galilea sarebbe dovuta essere meglio della Giudea per la <a class="external_link_tool" href="http://lds.org/library/display/0,4945,2089-7-11-1,00.html">famiglia</a>? Ma allora uno si deve chiedere anche perche’ Giuseppe si sarebbe recato in un posto cosi’ fuori mano a meno che la’ non avesse<span>  </span>dei parenti. O il luogo fu scelto precisamente perche’ in una citta’ tra 500 e 1,500 abitanti al piu’ avrebbero potuto sparire o passare inosservati? E’ una cittadina in mezzo al niente menzionata nel Vecchio Testamento o in antiche fonti ebraiche , che puo’ spiegare perche’ erano necessarie delle ginnastiche esegetiche per connettere questo spostamento a Nazaret al Vecchio Testamento. <span> </span>Sebbene molti studiosi pensano che sia difficile riconciliare questo resoconto con cio’ che dice Luca 2:39-40 , che suggerisce che la <a class="external_link_tool" href="http://www.chiesamormone.org/famiglie_mormoni">famiglia</a> di Gesu’ veniva originariamente da Nazaret, entrambi i resoconti concordano su questo punto chiave che Gesu’ crebbe a Nazaret e fu chiamato Gesu’ di Nazaret. E’ interessante che una delle caste dei sacerdoti<span>  </span>fu posta la’ dopo la caduta di Gerusalemme del AD 70, il,che suggerisce che il luogo era visto come un luogo ritualmente puro. </span></p>
<div><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Ben Witherington III, <em><span style="font-family: Verdana;">Matthew</span></em>, (Macon: Smyth &amp; Helwys Publishing, 2006) . 71-2<span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Ben Witherington III is Professor of New Testament Interpretation at Ashbury Theological in Wilmore, Kentucky.</span></span></div>
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<div><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"> <a href="http://chiesamormone.com/files/2008/07/ben-witherington.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-95" src="http://www.chiesamormone.com/wp-content/uploads/2008/07/ben-witherington-150x150.jpg" alt="" width="130" height="137" /></a></span></div>
<div><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"> </span></span></div>
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<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"> </span></span></p>
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<p><strong><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Citta’, paesi e villaggi : Nazaret </span></strong></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Le citta’, come luogo di dimora di elites, dominavano il panorama sociale e geografico dell’antichità’ greco-romana. Le elites costruivano, controllavano, e abitavano le citta’ . Cesarea e Gerusalemme, naturalmente, erano i maggiori centri urbani della Giudea.<span>  </span>Erode il Grande costruì Cesarea per fornire un porto sulla costa della Palestina e una monumentale dichiarazione di lealtà a Cesare Augusto. Le citta’ piu’ grandi della Galilea di Gesu’ includevano Sepphoris [moderna Zippori] e Tiberiade. Queste citta’ furono fondate da Erode Antipa ed erano i quartieri generali degli ufficiali di Erode. Non sorprende, in vista dell’interesse degli spostamenti di Gesu’, che non siano mai menzionate nei vangeli. Cafarnao, Tarichese (Magdala), e Cana erano citta’ amministrative per la pesca e l’agricoltura. I contadini della zona della Galilea vivevano in villaggetti come Nazaret o Nain.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">K.C. Hanson e Douglas E. Oakman, <em><span style="font-family: Verdana;">Palestine in the time of Jesus: Social Structures and social Conflicts</span></em> (Minneapolis: Fortress Press, 1998), 116-117</span></p>
<p><a href="http://chiesamormone.com/files/2008/07/hanson.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-96" src="http://chiesamormone.com/files/2008/07/hanson.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">K.C. Hanson ha insegnato studi biblici alla Episcopal Theological School e alla School of Theology at Claremont, Creighton University and St. Olaf College</span></p>
<p><a href="http://chiesamormone.com/files/2008/07/oakman-b.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-97" src="http://chiesamormone.com/files/2008/07/oakman-b.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Douglas E. Oakman e’ decano di Humanities e professore di Religione at Pacific Lutheran University, Tacoma, Washington</span></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/92/perche%e2%80%99-gesu%e2%80%99-e%e2%80%99-associato-a-nazaret' addthis:title='Gesu&#8217; Cristo' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Trovare pace in Gesu’ Cristo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 07:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avversita']]></category>
		<category><![CDATA[Gesu' Cristo]]></category>
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		<description><![CDATA[  Gesu’ Cristo e’  l’autore della pace, il Principe della pace. In questo laboratorio di apprendimento della mortalità troviamo che la pace viene appena noi lo mettiamo al primo posto nella nostra vita. Veniamo a sapere che Egli vive, che ha veramente pagato il prezzo dei nostri peccati , la nostra povera visione, le nostre [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/91/trovare-pace-in-gesu%e2%80%99-cristo' addthis:title='Trovare pace in Gesu’ Cristo' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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			   </div><h2 style="margin: auto 0in;"> </h2>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Gesu’ Cristo e’ <span> </span>l’autore della pace, il Principe della pace. In questo laboratorio di apprendimento della mortalità troviamo che la pace viene appena noi lo mettiamo al primo posto nella nostra vita. Veniamo a sapere che Egli vive, che ha veramente pagato il prezzo dei nostri peccati , la nostra povera visione, le nostre debolezze, offrendo personalmente per ognuna di queste cose, e che e’ diventato il nostro Avvocato con il Padre, tramite il Suo sacrificio espiatorio per abilitarci, sollevarci, salvarci e redimerci. Solo lui puo’ portarci la pace tramite il dono dello Spirito Santo. <span id="more-91"></span></span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Le parole del Salvatore sono letterali e sono per voi e me : “Vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do non come la da’il mondo . Il vostro cuore non sia turbato, e non si spaventi .” (</span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><a href="http://scriptures.lds.org/en/john/14/27#27"><span lang="IT"><span style="color: #0000ff;">Giovanni 14: 27</span></span></a></span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">).</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Gesu’ Cristo vuole che noi abbiamo riposo e mentre sentiamo il suo amore, ci sentiamo guidati lungo “acque chete”. Possiamo sentire questo persino nel torrente della tribolazione, e nei venti feroci dei mari in tempesta, in vari periodi della nostra vita. Quando pensiamo che Dio ci ha voltato la schiena chiediamoci come, o perche’ potrebbe permettere a un certo innocente di soffrire fisicamente o emotivamente, possiamo scoprire che e’ sempre di fronte a noi. Non si distrae mai. Non ci abbandona mai; Non e’ mai causa di percosse o ingiurie, ma a volte permette <span> </span>al male che altri fanno di interferire, in modo che i malvagi possano <span> </span>essere giudicati poiche’ nessuno puo’ essere costretto ad essere suo seguace e amico. Coloro che volontariamente infliggono il male soffriranno fino a quando non si pentiranno. Mentre la misericordia di Cristo e’ perfetta, la richiesta della giustizia si stende in questa vita e nella prossima. </span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Usurpare il libero arbitrio, anche se cio’ volesse dire portare via tutte le conseguenze del male minerebbe il piano per la vostra e la mia felicità eterna. Non esiste una cosa detta “bene costretto.” Se fossimo costretti ad obbedire ad ogni cosa, non cresceremmo mai. Saremmo robot <span> </span>spirituali e emotivi che passano attraverso i movimenti in un modo di vita superficiale. Poiche’ il piano e’ piu’ grande e migliore di cosi’ cosi’ lo e’ anche il rischio e l’occasione della sofferenza. Tutto cio’, comunque sara’ superato dal Salvatore.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Se vi state chiedendo quanto vi sia vicino Cristo nelle vostre <span> </span>prove specifiche, riflettete un momento su queste parole di Truman Madsen, educatore <a class="external_link_tool" href="http://gmormon.com/15/la-conferenza-della-chiesa-mormone">mormone</a> :</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">“Nessun ammontare di abuso mortale puo’ spegnere la scintilla divina. Se solo voi sapeste chi siete e che cosa<span>  </span>avete fatto, e come vi siete procurati i privilegi della mortalità, e non solo della mortalità, ma di quest’epoca , di questo luogo, di questa dispensazione, e i compagni che si sono incrociati e hanno fatto parte della nostra vita; se sapeste ora la visione che avevate allora di cosa potevano produrre questi triboli, queste prove (che nei miei momenti amari chiamo vicoli ) della mortalità ; Se sapeste il potere latente, infinito che e’ racchiuso e nascosto adesso per il vostro bene –se sapeste queste cose non dareste mai piu’ retta alle umiliazioni<span>  </span>che si vendono a un centesimo la dozzina nella nostra cultura di oggi. Ovunque….il rinnegamento del valore e della dignità dell’uomo .” </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">(Truman Madsen, <em><span style="font-family: Verdana;">The Highest in Us</span></em>, Bookcraft, 1978, p.12.)</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Se non sapete chi e’ Gesu’ Cristo, se vi e’ stato insegnato che e’ solo un uomo, se dentro di voi avete delle meraviglie e dei rimescolii, vi invitiamo a dare uno sguardo piu’ da vicino alla sua vita, ai suoi vangeli, ai suoi insegnamenti, e a chiedere a Dio se <span> </span>Gesu’ <span> </span>e’ suo figlio , attraverso il quale potete trovare tutto quel che avete bisogno per essere felice oppure no.</span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Vi testimonio che Egli e’ la risposta se state cercando di trovare pace. </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">E’ il vostro avvocato. Conoscerlo e’ alla vostra portata. </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">“In un<span>  </span>mondo sempre piu’ ingiusto, per sopravvivere e persino trovare felicità e gioia, non importa quel che accade, dobbiamo chiarire la nostra posizione e stare inequivocabilmente dalla parte del Signore. ” (</span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.mormonwiki.com/James_E._Faust"><span lang="IT"><span style="color: #0000ff;">James E. Faust</span></span></a></span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">, </span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.mormonwiki.com/Quorum_of_the_Twelve_Apostles"><span lang="IT"><span style="color: #0000ff;">apostle</span></span></a></span><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">, <em><span style="font-family: Verdana;">Ensign</span></em>, Nov. 2004, 18.)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://chiesamormone.com/91/trovare-pace-in-gesu%e2%80%99-cristo' addthis:title='Trovare pace in Gesu’ Cristo' ><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_oknotizie"></a><a class="addthis_button_upnews"></a><a class="addthis_button_ziczac"></a><a class="addthis_button_digo"></a><a class="addthis_button_email"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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