Archive for the ‘Fede’ Categoria

Come faccio a sviluppare la fede?

domenica, ottobre 2nd, 2011

Risposta personale di James Faulconer

Sviluppare la fede richiede che si abbia fede, ma questo com’è possibile, tanto per iniziare? Rispondere a questa domanda ci impone di ricordare che la parola “fede” significa principalmente “fiducia”. La questione su come avere fede è la stessa identica questione sul come imparare a confidare in Dio.

La fede viene dall’udire le testimonianze di coloro che sono degni di fiducia: abbiamo fiducia in coloro di cui ci fidiamo. Il libro della Rivelazione, nella Bibbia, dice: “La testimonianza di Gesù è lo spirito di profezia” (Apocalisse 19:10). Coloro che hanno una testimonianza di Gesù sono in grado di parlare (il significato letterale di “profezia”), come fecero gli antichi profeti, a testimonianza di ciò che sanno e la loro testimonianza può essere la base per la nostra. Ascoltare quello che i genitori, gli insegnanti, gli amici, i dirigenti, i missionari e altri di cui ci fidiamo, dicono, darà inizio alla fede.

In secondo luogo, cominciamo ad avere fede quando togliamo i vari ostacoli che sono sulla nostra strada, affinchè possiamo raggiungerla. Forse la nostra paura rende difficile avere fiducia. Ci preoccupiamo: “Cosa succede se mi sbaglio?”. Forse si fanno avanti il nostro orgoglio o la nostra pigrizia: “Cambiare la mia vita, sarebbe troppo difficile”. Dobbiamo rimuovere qualunque cosa si frapponga tra noi e la fede, se vogliamo averla.

Ma cosa facciamo, poi? Che cosa facciamo una volta che abbiamo il germe della fede, nato dal sentire la testimonianza di persone fidate e dopo aver lasciato andare i peccati che ci impediscono di aver fiducia?

Uno scrittore, in uno dei libri di scritture mormoni, Alma del Libro di Mormon, dice, riguardo allo sviluppo della fede:

Ora, come ho detto riguardo alla fede — che non è una conoscenza perfetta — così pure è delle mie parole. All’inizio non potete sapere che sono vere, in modo perfetto, più di quanto la fede sia una conoscenza perfetta. Ma ecco, se voi risveglierete e stimolerete le vostre facoltà, sì, per un esperimento sulle mie parole, ed eserciterete una particella di fede, sì, anche se non poteste fare null’altro che desiderare di credere, lasciate che questo desiderio operi in voi fino a che crediate, in modo che possiate far posto a una porzione delle mie parole. (Alma 32:26-27) (continua…)

Come faccio a sapere che il Libro di Mormon è vero?

domenica, ottobre 2nd, 2011

Risposta personale di Lance

 

So da molti anni che il Libro di Mormon è la parola di Dio, ma solo negli ultimi due anni, mentre prestavo servizio come missionario mormone, sono stato finalmente in grado di esprimere a parole il modo in cui ho ricevuto le mie risposte. C’è una promessa alla fine del Libro di Mormon, fatta da Moroni, il quale dice che se una persona legge, medita e prega per sapere se il Libro di Mormon è vero, la verità le sarà chiara, grazie alla potenza dello Spirito Santo. (Vedere Moroni 10:3-5)

Ho letto il Libro di Mormon un paio di volte, crescendo, e ho sempre sentito che era vero, ma non ero mai riuscito ad esprimere con chiarezza come ero arrivato ad avere quella conoscenza. Potrei dire, onestamente, che sapevo, grazie alla potenza dello Spirito Santo, che il Libro di Mormon è la parola di Dio, ma non riuscivo a descrivere esattamente cosa questo volesse dire. Era più di un semplice sentimento. Era una forte convinzione.

Come missionario mi sono imbattuto in persone che avevano credenze molto diverse, riguardo lo Spirito Santo e il modo in cui lo Spirito Santo agisce nelle nostre vite. Questo è il motivo per il quale ho voluto cercare ancora di più un modo per spiegare chiaramente come avessi ricevuto una testimonianza che il Libro di Mormon è vero. Un giorno, stavo leggendo il Libro di Mormon e ho trovato la mia risposta.

All’inizio del libro di Mosia, c’è il racconto di un profeta e re, di nome Beniamino. Poco prima di morire, egli stava predicando in modo potente a tutto il popolo del suo regno. Alla fine di questo sermone, egli chiese al popolo se credesse alle sue parole. La risposta che il popolo diede era esattamente quello che avevo cercato e si trova in Mosia 5:2: “Ed essi tutti gridarono ad una voce, dicendo: Sì, crediamo in tutte le parole che ci hai detto e sappiamo anche che sono vere ed è la verità, perché lo Spirito del Signore Onnipotente ha portato un potente cambiamento in noi, e nei nostri cuori, e non abbiamo più alcuna disposizione a fare il male, ma a fare continuamente il bene”.
Il popolo di Re Beniamino ha testimoniato che sapeva che le parole dette dal loro sovrano erano vere, grazie allo Spirito del Signore Onnipotente, o in altre parole, alla potenza dello Spirito Santo. La parte di questo versetto che si adattava e me, è quella in cui essi hanno descritto l’effetto che lo Spirito Santo aveva avuto su di loro. Hanno detto che lo Spirito “ha portato un potente cambiamento in noi, e nei nostri cuori, e non abbiamo più alcuna disposizione a fare il male, ma a fare continuamente il bene”. (continua…)

Il battesimo nella Chiesa Mormone

lunedì, febbraio 21st, 2011

Il dolore è parte dell’esperienza umana. Secondo la concezione mormone della nostra esperienza terrena, rivelata dal Signore attraverso profeti moderni, l’opposizione è necessaria per la crescita. Si può, tuttavia, essere sollevati grazie al potere dell’espiazione di Gesù Cristo. I mormoni credono che il Salvatore non solo sia morto per pagare i nostri peccati, ma anche per prendere su di sé il nostro dolore, il dolore e le infermità (Alma 7:11-12).

Patricia Pinegar, ex presidentessa della Primaria, l’organizzazione della Chiesa per i bambini, parla del suo proprio incontro con il dolore e l’intercessione del Salvatore:

La difficile esperienza della morte di mio figlio mi ha aiutato a identificare, e gioire, per le benedizioni di pace, di speranza e guida, benedizioni di cui tutti quelli che veramente accettano e vivono il vangelo di Gesù Cristo, possono godere. Sono in grado di testimoniare le parole di Richard G. Scott: “Vi prego di imparare che quando si lotta, con una sfida, e si sente tristezza a causa di essa, è possibile avere contemporaneamente la pace e la gioia» (Rapporto della Conferenza, Ottobre 1995, 20; La Stella, gennaio 1995, 17). (“Pace, speranza e guida”, La Stella, gennaio 1999).

Il Salvatore stesso era un uomo di tristezza e di dolore, eppure Egli deve avere avuto la gioia suprema di sapere che era in sintonia con il padre e avere conforto, in quel rapporto unico con lui. Anche noi, possiamo trovare la pace e la certezza che non veniamo abbandonati, quando affrontiamo la morte di una persona cara, o quando la volontà di qualcuno collude tragicamente con i piani, per la nostra stessa vita. (continua…)

Tolleranza religiosa: l’11esimo articolo di fede

martedì, febbraio 15th, 2011

I mormoni hanno subito una lunga storia di intolleranza religiosa. Fin dai primi giorni dalla nascita della Chiesa, sono stati perseguitati e cacciati dai luoghi in cui vivevano. Furono l’unico gruppo religioso per il quale il governo emise un ordine di sterminio (da parte dello Stato del Missouri).

Nel corso degli anni, una volta salvi e dopo aver ricevuto un atto ufficiale di accettazione, hanno unito le loro voci, con quelle degli altri, per promuovere la tolleranza religiosa per tutti i vari gruppi, compreso il rispetto per ogni cosa che la religione considera sacra.

Recentemente, i mormoni hanno emesso una dichiarazione che condanna i roghi del libro del Corano, da parte di un’altra chiesa. “Un principio chiave della nostra fede, è quella di dare, a tutti, la libertà di rendere il culto che vogliono. E’ deplorevole che nessuno abbia considerato il dar fuoco a qualsiasi testo scritturale, come una forma illegittima di protesta o dissenso.”

I mormoni hanno un documento che elenca tredici articoli di fede, che riguardano aspetti essenziali della loro religione. L’undicesimo dice: “Noi rivendichiamo il privilegio di adorare Dio Onnipotente secondo il dettame della propria coscienza, e consentire a tutti gli uomini lo stesso privilegio: che adorino come, dove, o ciò che vogliono.”

Questa affermazione, apparentemente semplice, di tolleranza religiosa, è, in realtà, una grande immagine. Gli Stati Uniti, dove la Chiesa mormone è stato organizzata la prima volta, sono stati progettati per proteggere la libertà religiosa. Mentre il Paese non ha sempre onorato questo impegno, le leggi permettono alle persone religiose di continuare a sostenere questa libertà. Anche se i mormoni affermano, senza scuse, che essi hanno il vangelo restaurato di Gesù Cristo, questo non altera il loro impegno verso le altre religioni, sapendo che la propria libertà religiosa dipende dalla libertà religiosa degli altri. La dichiarazione dice che lavoreremo per proteggere la nostra libertà religiosa, ma non ostacoleremo le libertà religiose degli altri. L’ultima parte presenta tre aspetti riguardanti la tutela della libertà religiosa: il come, il dove e il cosa. (continua…)

Ex Mormoni – aderenti che lasciano la Chiesa mormone

venerdì, febbraio 12th, 2010

Ex Mormoni – aderenti che lasciano la Chiesa mormone

Nel senso più stretto, la parola ex mormone si riferisce semplicemente a qualcuno che ha scelto di disdire la sua appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. I membri della Chiesa sono a volte indicati informalmente come i mormoni, e così un ex-mormone è una persona che si è fatta cancellare dall’elenco della chiesa mormone. Tuttavia, il termine è più comunemente usato per fare riferimento a persone che si dedicano ad attaccare la Chiesa.

Ci sono molte ragioni per cui una persona potrebbe fare questo. Mentre la maggior parte delle persone che lascia una religione, qualsiasi religione- si unisce semplicemente ad una nuova o abbandona una religione organizzata e conduce la sua nuova vita in silenzio, alcuni sentono il bisogno di attaccare e di dimostrare l’odio per la vita che sono lasciati alle spalle. Alcuni di coloro che fanno questo erano in disaccordo con altri membri, o con dei dirigenti. Alcuni hanno contestato un consiglio dato loro da un dirigente. Queste persone si trovano incapaci o riluttanti a perdonare o a risolvere la questione in modo amichevole e cristiano e come risultato, organizzano la loro nuova vita su un modello di vendetta. (continua…)

Il duplice effetto dell’espiazione

giovedì, luglio 10th, 2008

 

 Tramite l’espiazione compiuta da Gesu’ Cristo —un servizio di redenzione, reso per procura, per il benessere dell’umanità’, per tutti coloro che si sono estraniati da Dio a causa degli effetti del peccato sia ereditato che commesso individualmente —la via e’ aperta per una riconciliazione per cui l’uomo puo’ tornare in comunione con Dio, ed essere reso capace di dimorare nuovamente e per sempre alla presenza del suo Padre eterno.

Questo pensiero di base e’ implicato nella parola inglese, “atonement,” che, come attestano le sillabe , e’ at-one-ment, “denotando riconciliazione, o il congiungere in accordo di quelli che si sono estraniati.” (New Standard Dictionary sotto “propiziazione.”) L’ effetto dell’espiazione puo’ essere considerato convenientemente duplice: (continua…)

I mormoni hanno qualcosa a che fare con la setta poligama del Texas ?

mercoledì, giugno 18th, 2008

 

Risposta personale di Karen R. Merkley

I mormoni, membri della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, non hanno nulla a che fare con la setta poligama del Texas, recentemente famosa grazie alla stampa nazionale, e internazionale . (continua…)

Perche’ ci sono tre dirigenti nella prima Presidenza della chiesa?

martedì, giugno 17th, 2008

Risposta personale di KarenR. Merkley

Per divina volonta’, c’e’ un ordine di comando che il Signore ci ha dato nella moderna rivelazione. Quello schema vuol dire che quello chiamato come profeta e Presidente della chiesa, presidente del palo (dirigente di una grande congregazione di membri ), vescovo (dirigente di una unita’ piu’ piccola di membri ), Presidentessa della Societa’ di Soccorso dirigente di donne un una zona designata), presidentessa delle Giovani Donne o presidente dei Giovani Uomini (dirigente della gioventu’) , Presidentessa dellaPrimaria(dirigente di bambini ) e altri dirigenti sceglieranno devotamente due consiglieri per servire con loro nelle loro rispettive chiamate. (continua…)

Cosa pensano i mormoni di Maometto?

lunedì, giugno 16th, 2008

 

Risposta personale di Brian Hauglid

 

Dall’ 11 settembre, 2001, Maometto e’ stato trattato sia come un’icona di pace che come un araldo di guerra, a seconda di come uno interpreta i suoi insegnamenti e/o li distingue da quelli dell’ Islamismo. La scrittura mormone, e gli insegnamenti dei suoi dirigenti danno un’ampia veduta di come la chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni vede Maometto e l’ Islam, (cosi’ come tutte le altre religioni) e fornisce guida ai suoi membri nel cercare di capire e di raggiungere quelli di altre fedi. (continua…)

Com’e’ essere uno studente mormone alla Brigham Young University?

venerdì, giugno 13th, 2008

Risposta a titolo personale di Nathaniel

Essere alla BYU mi ha permesso di associarmi con studenti e facolta’ che coltivano valori simili. Non devo preoccuparmi di subire la pressione per cose immorali a cui sono contrario. Essere alla BYU mi ha permesso anche di integrare la mia istruzione secolare col mio credo religioso. Come universita’ privata la BYU offre corsi di religione, insieme coi corsi regolari del college. C’e’ stato un semestre in cui avevo un corso sulla divinita’ di Cristo, immediatamente seguito da Calcolo 1. I mormoni credono che tutta la verita’ sia connessa e parte di un’unita’. Piu’ impariamo in ogni sfera, migliori persone diventiamo. (continua…)