Il discorso di Boyd K. Packer sull’omosessualità
lunedì, agosto 22nd, 2011
Nella Conferenza Generale di Ottobre 2010, un incontro semi-annuale, a livello mondiale, per i mormoni, Boyd K. Packer ha tenuto un discorso che ha generato qualche polemica. E’ stato ampiamente riportato come discorso sull’omosessualità, ma, in realtà, era un discorso sul proclama sulla famiglia, rilasciato dai mormoni un certo numero di anni fa. In questo discorso, egli ha anche affrontato il problema della pornografia, dell’onorare le promesse matrimoniali e della castità. Si è concentrato sulla capacità delle persone di scegliere il pentimento e, poi, di riuscire, nei loro sforzi sinceri di pentirsi, e, infine, sulla loro capacità di essere perdonati, per i peccati del passato.
Al fine di capire perché la polemica è fuorviante, si devono chiarire alcuni principi importanti, che riguardano il come opera la Chiesa mormone. L’Anziano Packer è un apostolo. Il presidente della Chiesa e il profeta, sono ruoli che, al momento, vengono detenuti da Thomas S. Monson. Il presidente Monson è assistito da due consiglieri. Egli, insieme ai suoi consiglieri, forma la Prima Presidenza della Chiesa. Subito dopo c’è il Quorum dei Dodici Apostoli, di cui l’anziano Packer è il presidente. Questo fa di lui il prossimo ad essere il profeta, se sopravvive al presidente Monson. Solo il profeta vivente attuale può dichiarare la dottrina ufficiale di tutta la Chiesa e non può fare dottrina semplicemente perché egli lo vuole. Deve chiedere a Dio, per i cambiamenti dottrinali, ed essi avvengono molto raramente.
I dirigenti mormoni, anche ai massimi livelli, non sono ministri addestrati. Non partecipano ad un seminario tradizionale (un seminario mormone è una classe, per i ragazzi, che dura per tutto l’anno scolastico). Essi svolgono altre professioni. Per esempio, il nostro profeta attuale è stato nel settore della stampa, prima di diventare un apostolo.
I profeti e gli apostoli sono persone comuni. Ad ognuno viene dato lo stesso libero arbitrio e, come tutti, hanno delle opinioni personali. Le credenze mormoni non coprono ogni singolo argomento e, così, negli ambiti in cui la Chiesa non ha una dottrina ufficiale in atto, i membri della Chiesa, tra cui i dirigenti, hanno il diritto di seguire qualsiasi opinione scelgano e di svilupparla nel modo che preferiscono. La Chiesa ha più volte spiegato che la scienza e la storia non sono la dottrina e, di conseguenza, molti capi della chiesa, alcuni dei quali provengono dal mondo della scienza, sono liberi di seguire qualsiasi opinione che essi abbiano in quell’ambito. Le volte in cui la scienza e la religione potrebbero sovrapporsi, solo gli aspetti spirituali, quelli che interessano la vita eterna, hanno una reale importanza, per la Chiesa. (continua…)

