Archive for the ‘Dottrine Mormoni’ Categoria

Battesimo per i Morti: i Mormoni passano sopra la volontà degli altri?

lunedì, marzo 7th, 2011

Sotto è riportata la domanda di una persona che è appena venuta a conoscenza che nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa “Mormone”) ci sono le ordinanze del battesimo per i morti. Il nome di chi ha inviato la domanda è omesso per ragioni di riservatezza. Segue anche la risposta.

Domanda

 

Ho letto riguardo al vostro battesimo delle persone che sono già morte. Questo è davvero oltraggioso. Non avete nessun rispetto per la volontà delle persone morte? Se non li avete convertiti mentre erano in vita è perché non volevano, o forse non erano destinati ad esserlo. Ci sono altre chiese e altre religioni nel mondo, non siete gli unici. Non potete semplicemente passare sopra la volontà delle persone morte. Non ve ne rendete conto?

Risposta

 

Grazie per la tua domanda riguardante la pratica del battesimo per i morti. Hai sollevato un’importante questione. Nel fare questo, calpestiamo la volontà di coloro che sono passati oltre? La risposta è semplice, “assolutamente no”. In realtà, noi, come te, crediamo che tutti siano liberi di scegliere se accettare o meno le ordinanze del vangelo e il dono della vita eterna. Il nostro lavoro per procura è un lavoro d’amore in cui viene fatta un’offerta a coloro che sono passati all’altra vita, che loro possono accettare o no. (continua…)

Il battesimo nella Chiesa Mormone

lunedì, febbraio 21st, 2011

Il dolore è parte dell’esperienza umana. Secondo la concezione mormone della nostra esperienza terrena, rivelata dal Signore attraverso profeti moderni, l’opposizione è necessaria per la crescita. Si può, tuttavia, essere sollevati grazie al potere dell’espiazione di Gesù Cristo. I mormoni credono che il Salvatore non solo sia morto per pagare i nostri peccati, ma anche per prendere su di sé il nostro dolore, il dolore e le infermità (Alma 7:11-12).

Patricia Pinegar, ex presidentessa della Primaria, l’organizzazione della Chiesa per i bambini, parla del suo proprio incontro con il dolore e l’intercessione del Salvatore:

La difficile esperienza della morte di mio figlio mi ha aiutato a identificare, e gioire, per le benedizioni di pace, di speranza e guida, benedizioni di cui tutti quelli che veramente accettano e vivono il vangelo di Gesù Cristo, possono godere. Sono in grado di testimoniare le parole di Richard G. Scott: “Vi prego di imparare che quando si lotta, con una sfida, e si sente tristezza a causa di essa, è possibile avere contemporaneamente la pace e la gioia» (Rapporto della Conferenza, Ottobre 1995, 20; La Stella, gennaio 1995, 17). (“Pace, speranza e guida”, La Stella, gennaio 1999).

Il Salvatore stesso era un uomo di tristezza e di dolore, eppure Egli deve avere avuto la gioia suprema di sapere che era in sintonia con il padre e avere conforto, in quel rapporto unico con lui. Anche noi, possiamo trovare la pace e la certezza che non veniamo abbandonati, quando affrontiamo la morte di una persona cara, o quando la volontà di qualcuno collude tragicamente con i piani, per la nostra stessa vita. (continua…)

I mormoni credono nell’espiazione del sangue?

mercoledì, febbraio 16th, 2011

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, i cui membri sono, a volte, chiamati mormoni, ha recentemente rilasciato la seguente dichiarazione:

“I mormoni credono che vengono salvati attraverso l’espiazione di Gesù Cristo.

Nella metà del 19° secolo, quando le orazioni retoriche ed emotive erano piuttosto comuni, alcuni membri della Chiesa, e alcuni dirigenti, usavano un linguaggio forte, che comprendeva insegnamenti riguardanti alcune persone che, per far fronte ai propri peccati, rinunciavano alla loro stessa vita.

Tuttavia, la cosiddetta “espiazione del sangue”, per la quale gli individui sarebbero tenuti a versare il proprio sangue, per pagare i loro peccati, non è una dottrina della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Noi crediamo e insegniamo l’espiazione infinita ed onnicomprensiva di Gesù Cristo, che rende il perdono dei peccati e la salvezza possibile, per tutte le persone”. (Vedi Dichiarazione della Chiesa mormone, sull’espiazione del sangue).

Molte persone non si rendono conto che ogni parola pronunciata da un profeta o da altri dirigenti della chiesa, non è dottrina ufficiale. I Profeti, come tutti, sono delle persone dotate di intelligenza e, quando una dottrina specifica non ci viene data da Dio, essi sono autorizzati a prendere la loro propria decisione. A volte, discutono queste convinzioni personali in pubblico. In passato, i dirigenti non erano così cauti, come lo sono oggi. Nel mondo di oggi, dove l’affermazione più occasionale può restare per sempre, in Internet, i dirigenti, spesso, introducono le loro opinioni, ricordando che questo è ciò che esse sono. Tuttavia, quando la Chiesa era più giovane e più piccola, questo non sempre accadeva. A meno che una convinzione non venga, poi, canonizzata, essa non è dottrina ufficiale. L’espiazione del sangue è una credenza di questo tipo, derivante dai luoghi comuni, di quel tempo. (continua…)

Cos’è Dottrina e Alleanze?

mercoledì, febbraio 16th, 2011

I Santi degli Ultimi Giorni, come gli altri cristiani, accettano sia l’Antico, che il Nuovo Testamento, come Sacra Scrittura. Inoltre, accettano il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze e Perla di Gran Prezzo, come parte delle loro opere standard (Scritture canonizzate). Dottrina e Alleanze, pubblicato per la prima volta nel 1835, contiene 138 sezioni, o singoli documenti, in genere disposti in ordine cronologico, a partire dal 1823, fino al 1918, e due “dichiarazioni ufficiali” che annunciano nuove politiche, nel 1890 e nel 1978. Questi documenti sono una selezione delle rivelazioni e di altri scritti, dati a Joseph Smith, (1805-1844) e dei suoi successori come presidenti della Chiesa.

Come i capitoli della Bibbia, le sezioni in Dottrina e Alleanze sono suddivise in versetti. Gran parte di Dottrina e Alleanze, come le lettere paoline nel Nuovo Testamento, si occupa di dare indicazioni specifiche sul tempo e sulla cultura. Tuttavia, i membri della Chiesa credono che Dottrina e Alleanze contenga dei principi generali, che possono ispirare quelli che vivono oggi,  rafforzare la loro fede in Dio e incoraggiarli a rispettare la volontà del Signore, nella loro vita.

Dottrina e Alleanze contiene insegnamenti dottrinali che forniscono spunti moderni, ai discepoli, sullo scopo della vita e di Dio stesso, come “La gloria di Dio è l’intelligenza, o, in altre parole, la luce di verità” (Dottrina e Alleanze 93: 36) e “C’è una legge irrevocabilmente decretata nei cieli, prima della fondazione di questo mondo, sulla quale si basano tutte le benedizioni, e quando otteniamo una qualche benedizione da Dio, è mediante l’obbedienza a quella legge su cui essa è basata» ( Dottrina e Alleanze 130:20-21).

Libertà Religiosa

mercoledì, febbraio 16th, 2011

I mormoni credono fermamente nella libertà religiosa. Molti dei primi coloni arrivati negli Stati Uniti, si sono trasferiti là, poichè avevano bisogno della libertà di poter praticare la propria religione.

Mentre alcuni di loro non erano interessati alla libertà di culto per gli altri, questo desiderio di poter praticare liberamente la propria religione, alla fine, ha portato ad un maggior rispetto per tutte le altre confessioni religiose. Con il tempo, i mormoni hanno istituito il vangelo restaurato, e il mondo era, in qualche modo, disposto a consentire che una tale fede si sviluppasse. Naturalmente, ci sono stati dei problemi e molti hanno tentato di bloccare la libertà religiosa dei mormoni e di altri gruppi, ma, in generale, il paese era veramente adatto a sostenere una simile impresa.

Di seguito sono riportati i pensieri dei dirigenti mormoni, sulla libertà religiosa:

La separazione tra Stato e Chiesa:

“Purtroppo, la buona cultura, da sola, non è abbastanza, per far si che essa perduri in eterno. La resistenza necessaria in più, è data dal potere di convinzione teistica. Per questa ragione, la politica di separare completamente Chiesa e Stato, potrebbe diventare del tutto controproducente. Se non ci fosse stata alcuna opposizione, la forza teistica sarebbe stata cancellata e le forze atee sarebbero prosperate. Il concetto teista e nobile di “libertà di religione”, potrebbe essere contorto e trasformato, per diventare un principio ateo del tipo “libertà dalla religione”. Tale politica non equilibrata, potrebbe ridurre le forze necessarie, per avere il successo della società teista e lasciare il campo libero all’ideologia atea e alla laicità, subendo perdite enormi per tutti .” (Per maggiori informazioni su questo discorso di Russell M. Nelson, vedere “Discorsi dell’Apostolo sulla libertà religiosa della Gioventù di Boston”).

Esclusione religiosa

Il nostro governo, cede alla pressione di prendere le distanze da Dio e dalla religione. Di conseguenza, sta scoprendo che non sempre è in grado di tenere a bada le persone, che sono sempre più “sfrenate nella morale e nella religione”. Un semplice divieto costituzionale della chiesa, sponsorizzato dallo stato, si è evoluto, in tribunale, diventando un divieto di rappresentare i Dieci Comandamenti su edifici governativi o le scene del presepe di Natale sulla proprietà pubblica e il divieto di pregare, durante le riunioni pubbliche. Invece di cercare il “morale nazionale” basato su “principi religiosi”, di cui Washington parlò, molti sono attivamente alla ricerca di uno standard cieco di amoralità legislativa, con una totale esclusione della menzione di Dio, nella pubblica piazza. (continua…)

Tolleranza religiosa: l’11esimo articolo di fede

martedì, febbraio 15th, 2011

I mormoni hanno subito una lunga storia di intolleranza religiosa. Fin dai primi giorni dalla nascita della Chiesa, sono stati perseguitati e cacciati dai luoghi in cui vivevano. Furono l’unico gruppo religioso per il quale il governo emise un ordine di sterminio (da parte dello Stato del Missouri).

Nel corso degli anni, una volta salvi e dopo aver ricevuto un atto ufficiale di accettazione, hanno unito le loro voci, con quelle degli altri, per promuovere la tolleranza religiosa per tutti i vari gruppi, compreso il rispetto per ogni cosa che la religione considera sacra.

Recentemente, i mormoni hanno emesso una dichiarazione che condanna i roghi del libro del Corano, da parte di un’altra chiesa. “Un principio chiave della nostra fede, è quella di dare, a tutti, la libertà di rendere il culto che vogliono. E’ deplorevole che nessuno abbia considerato il dar fuoco a qualsiasi testo scritturale, come una forma illegittima di protesta o dissenso.”

I mormoni hanno un documento che elenca tredici articoli di fede, che riguardano aspetti essenziali della loro religione. L’undicesimo dice: “Noi rivendichiamo il privilegio di adorare Dio Onnipotente secondo il dettame della propria coscienza, e consentire a tutti gli uomini lo stesso privilegio: che adorino come, dove, o ciò che vogliono.”

Questa affermazione, apparentemente semplice, di tolleranza religiosa, è, in realtà, una grande immagine. Gli Stati Uniti, dove la Chiesa mormone è stato organizzata la prima volta, sono stati progettati per proteggere la libertà religiosa. Mentre il Paese non ha sempre onorato questo impegno, le leggi permettono alle persone religiose di continuare a sostenere questa libertà. Anche se i mormoni affermano, senza scuse, che essi hanno il vangelo restaurato di Gesù Cristo, questo non altera il loro impegno verso le altre religioni, sapendo che la propria libertà religiosa dipende dalla libertà religiosa degli altri. La dichiarazione dice che lavoreremo per proteggere la nostra libertà religiosa, ma non ostacoleremo le libertà religiose degli altri. L’ultima parte presenta tre aspetti riguardanti la tutela della libertà religiosa: il come, il dove e il cosa. (continua…)

Cosa credono i mormoni sulla santita?

mercoledì, giugno 18th, 2008

 

 

 

Risposta personale di Karen R. Merkley

I mormoni credono che i veri seguaci di Cristo sono contati come “santi” – quelli che lo hanno seguito nel battesimo per immersione tramite ilpotere del Suo sacerdozio come detenuto dai membri della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che sono stati ordinati e che continuano nel sentiero della rettitudine. (continua…)

I mormoni hanno qualcosa a che fare con la setta poligama del Texas ?

mercoledì, giugno 18th, 2008

 

Risposta personale di Karen R. Merkley

I mormoni, membri della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, non hanno nulla a che fare con la setta poligama del Texas, recentemente famosa grazie alla stampa nazionale, e internazionale . (continua…)

Cos’e’ il Libro di Mormon?

martedì, giugno 17th, 2008

Illibro di Mormon e’ una testimonianza degli insegnamenti del Salvatore alle Sue “altre pecore” – gli antichi abitanti delle AmericheE’ un volume di scritture che Dio ha preparato per piu’ di mille anni per venir fuori ai nostri giorni, ed e’ un secondo testimone, o testamento, di Gesu’ Cristo. Esso include la storia spirituale dei discendenti di un profeta, Lehi, che visse al tempio del regno di Zedechiah a Gerusalemme. Lehi fu avvertito da Dio che Gerusalemme sarebbe stata distrutta, e gli fu detto di fuggire. Il libro di Mormon include un resoconto commovente dell’apparizione del Salvatore su questo continente dopo la Sua resurrezione. Il libro fu tradotto da Joseph Smith. Per dono e potere di Dio. Esso si erge come un secondo testimone, con la Bibbia, dell’amore di Cristo, della sua divinita’, sacrificio, e insegnamenti.

Risposta personale di Kent Brown

Il libro di Mormon conserva documenti di tre antichi popoli che vennero nelle americhe e fiorirono la’. Il summit del libro consiste nel resoconto di una visita di tre giorni di Gesu’ Cristo risorto , una narrativa impareggiabile nella letteratura antica. Alla fine, tranne che per un gruppo tutti gli altri sono distrutti dalla guerra. (continua…)

Come conciliano i mormoni un Dio onnipotente, con il dolore, la malattia e la sofferenza?

martedì, giugno 17th, 2008

 

I mormoni credono che Dio sia onnipotente e abbia la capacita’ di intervenire nella nostra vita. Egli ci da’, e se ne rende comunque responsabile, l’arbitrio dell’uomo un dono chenon ha prezzo. Come risultato, mentre Lui puo’ e interviene consistentemente nelle nostre vite, in molte circostanze, ci permette a volte di sopportare i risultati delle scelte nostre, delle scelte altrui, o dei casi naturali. (continua…)