Archive for the ‘Dottrine Mormoni’ Categoria

Da dove viene Satana?

martedì, ottobre 25th, 2011

 

Nel libro di Giovanni, impariamo, “Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lui; e senza di lui neppure una delle cose fatte è stata fatta.” (Vedere Giovanni 1:3.)

 

E’ chiaro, quindi, che tutte le cose che esistono sono state create da Dio, e di conseguenza Dio ha creato Satana. Ad ogni modo, non era ancora Satana alla sua creazione e non è stato creato  malvagio. Il profeta Isaia ci aiuta a capire cosa ha fatto si che Lucifero diventasse Satana e dimostra che non è l’essere che Dio creò: “Come mai sei caduto dal cielo,
astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni?” (Isaia14:12.)

In altre parole, Satana, cosi come è stato creato, non era maligno. Dio non crea nulla di malvagio. La creazione raccontata in Genesi ci ricorda costantemente che tutto quello che Dio crea è buono. Come ha fatto Satana a trasformarsi da una buona creatura di Dio alla fonte del male?

La chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, i cui membri sono a volte chiamati Mormoni, insegna che il libero arbitrio era una parte essenziale del piano di Dio per noi. Sin dall’inizio, Dio ci ha dato il diritto di scegliere da noi stessi. Anche se Ha dato delle regole ad Adamo ed Eva nel Giardino di Eden riguardo all’albero, non l’ha rinchiuso dove non potevano raggiungerlo. Infatti lo ha messo proprio nel centro del Giardino, dove lo potevano vedere spesso. Erano liberi di scegliere di mangiare dall’albero, e cosi hanno fatto.

Il libero arbitrio spiega come Lucifero sia diventato Satana. I Mormoni credono che Dio ha creato come prima cosa i nostri spiriti e ci ha permesso di vivere con Lui nel cielo prima della creazione della Terra. Questo fa di Lui letteralmente nostro Padre, e vuole anche dire che noi incominciamo a sviluppare la nostra personalità ed il nostro carattere prima della nascita. Non avevamo un corpo, ma avevamo una personalità, e l’abilità di scegliere chi diventare. Alcuni hanno lavorato duramente per diventare il più simile possibile a Dio. Altri no. Alcuni erano affamati di potere, perfino, e Lucifero era uno di loro. L’evento che ne seguì dimostra che era famoso per un certo tipo di spiriti e che ha usato la sua popolarità ed il suo libero arbitrio per far si che altri facessero delle scelte sbagliate. (continua…)

Se Dio conosce il futuro, come possiamo avere il libero arbitrio?

venerdì, settembre 30th, 2011

I mormoni (un soprannome per i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni), credono che Dio sappia tutto e veda il futuro. I mormoni credono anche che abbiamo il libero arbitrio, il diritto di scegliere da soli. Ad alcuni, queste sembrano essere idee contraddittorie. Se Dio sa tutto ciò che accadrà, non significa  che tutto è predestinato e fuori dal nostro controllo?
Se Dio conosce il futuro, come possiamo avere il libero arbitrio?
Per capire come possiamo avere il libero arbitrio e avere ancora un Dio che conosce il futuro, è necessario che abbiamo una chiara comprensione del nostro rapporto con Dio.

Cominciamo con quello che il mormonismo ci  insegna riguardo alla nostra vita come figli di Dio e poi impariamo perché Egli ci ha dato il libero arbitrio.
Il credo mormone ci dice che Dio ha creato il nostro spirito e che vivevamo con lui prima della nostra nascita. Non avevamo un corpo, ma eravamo noi stessi. Trascorremmo del tempo con Dio, per conoscerlo. Anch’ Egli ebbe modo di conoscerci e questo è importante per comprendere la risposta a questa domanda.
Quando fu tempo di venire sulla terra, Dio promise che avremmo ancora avuto il libero arbitrio che avevamo dal momento in cui i nostri spiriti erano stati creati. Avremmo potuto scegliere tra il giusto e lo sbagliato, ma non potevamo scegliere le conseguenze delle nostre azioni, sia per noi stessi che per gli altri.

Questo ci dice che il libero arbitrio è molto importante per Dio. Per quanto Egli ci ami, sa che abbiamo bisogno di fare le nostre scelte, allo stesso modo in cui tutti i genitori alla fine devono lasciar fare delle scelte ai loro figli, anche se sono cattive.
Eppure, Dio vede il futuro. In che modo questo influenza il nostro arbitrio? Vi è un eccellente discussione su questo argomento in un testo mormone di lezioni per  studenti universitari. Per leggere la discussione di cui si parla arrivare al titolo”Mosè 1:6, ogni cosa è presente in me.”
In questa discussione dobbiamo imparare che Dio non è legato al tempo allo stesso modo in cui lo siamo noi. Riesce a vedere il passato, il presente e il futuro con la stessa facilità e chiarezza con cui noi vediamo il presente e con una prospettiva che a noi è impossibile avere. (continua…)

Perché i mormoni non pregano Maria o hanno statue di lei?

lunedì, agosto 29th, 2011

I mormoni non pregano Maria. Le statue sono arte, e, come qualsiasi altra forma d’arte, si potrebbero trovare in un singolo edificio o casa, di solito in un contesto natalizio.


Ci sono diversi aspetti dei credi mormoni che devono essere compresi prima che si possa rispondere a questa domanda. Il primo è che il credo mormone non include la trinità. Mentre credono in Dio, in Gesù e nello Spirito Santo, essi non insegnano che siano una persona sola. Si tratta di tre persone del tutto diverse, molto unite perciò nei loro propositi.

Il secondo punto importante della dottrina mormone è che prima di nascere vivevamo con Dio. Dio creò il nostro spirito e noi vivemmo con lui per un certo tempo, prima di arrivare sulla terra.

Questi due insegnamenti sono importanti perché spiegano perché non sentiamo il bisogno di pregare Maria per ottenere l’attenzione di Dio. A volte ci viene spiegato che se siamo in una stanza rumorosa, noteremo, nonostante il frastuono, la voce di qualcuno che conosciamo e amiamo. Per questo motivo alcune persone pregano Maria, perché quando miliardi di persone stanno pregando, Gesù sente la voce di sua madre. Tuttavia, i mormoni credono che Dio possa sentire la loro voce in ogni caso, perché siamo letteralmente Suoi figli ed Egli ci ama e ci conosce.
Ai bambini viene insegnato, nella loro primissima classe di chiesa, questa piccola rima:

Il Padre celeste sa di me
E quello che mi piace far.
come mi chiamo e dove vivo.
So anche che Egli mi ama.

(continua…)

Cosa credono i mormoni su Adamo ed Eva

lunedì, agosto 29th, 2011

I mormoni considerano Adamo ed Eva in modo molto diverso rispetto alla maggior parte del mondo cristiano. Piuttosto che dare la colpa ad Eva per tutti i nostri problemi, noi la celebriamo come la madre di tutti i viventi e la onoriamo per aver fatto la più difficile delle scelte. Attraverso le Scritture della restaurazione e della rivelazione moderna, abbiamo imparato di più su questi due primi antenati.

Adamo ed Eva furono creati da Dio e collocati in un luogo tranquillo per cominciare la loro vita. Possiamo pensare a questo come ad una sostituzione dell’infanzia protetta della maggior parte delle persone. Qui avevano tutto quello che potevano desiderare e solo l’ordine di obbedire. Questo diede loro il tempo di sistemarsi nel loro matrimonio e nel mondo sconosciuto in cui erano stati messi, ed avrebbero potuto scegliere di rimanere là per sempre, se lo avessero voluto. Tuttavia, se lo avessero fatto, i loro progressi sarebbero stati molto limitati . Non avrebbero avuto figli e non sarebbero progrediti attraverso una vita normale. Questo significava anche che non avrebbero potuto conseguire gli scopi per cui erano stati inviati.

In realtà la storia di Adamo ed Eva iniziò molto tempo prima della loro nascita. Prima della creazione del mondo, Dio creò degli spiriti. Questi spiriti avevano la forma delle persone che vivono sulla terra oggi, ma non avevano corpi. Comunque avevano personalità, talenti, e il diritto di fare delle scelte. Ognuno si sviluppava a modo suo, diventando qualcosa della persona che sarebbe stata sulla terra. (continua…)

Cosa pensano i mormoni, riguardo alla Santissima Trinità?

domenica, agosto 28th, 2011

Risposte di Karen Trifiletti.

Il credo mormone dice che la Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, siano tre esseri separati.

Sono così felice che tu me lo chieda. Ricordo che anch’io mi feci delle domande, sulla divinità, prima di diventare mormone (membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni). Mi sono grattata la testa ogni volta che abbiamo recitato il Credo di Atanasio, cercando sinceramente di portare la mia mente a comprendere la nozione della Santissima Trinità come di tre persone, in un unico Dio. Per quanto mi sforzassi, non potevo comprenderlo. Eppure lo dovevo sapere. Alla fine ho deciso di chiedere a Dio. Nel mezzo di una camera di albergo, a Londra, ho lasciato tutto, mi sono inginocchiata in preghiera e Gli ho chiesto di dissipare la mia confusione circa la divinità, in particolare circa la Santissima Trinità, e su come tre Dei potevano essere un’unica essenza. Quando ho pregato, era come se le luci si fossero accese immediatamente. Ho ricevuto un messaggio, per mezzo dello Spirito, che mi diceva così: “E’ semplice: Io sono tuo Padre, Gesù è mio Figlio e lo Spirito Santo porta testimonianza di entrambi”. Mi alzai, dopo quella preghiera, come se avessi un’estensione. Un nuovo paio di occhiali. Sapevo che, per me, Dio, Gesù Cristo e lo Spirito Santo sono esseri separati. Quest’unità è spirituale, più che fisica. Ora tutto era chiaro, grazie alla rivelazione. Ora capivo la nozione tradizionale della Santissima Trinità, come mi era stata insegnata nella fede della mia educazione. Un’unità di intenti e senso, tra i membri della Divinità. Più tardi, ho imparato che non solo questo concetto, ma tutte le altre verità pure e perfette del mio rapporto con Dio e Gesù Cristo, sono, in realtà, insegnate nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (erroneamente chiamata dai media “Chiesa mormone”).

Esiste un Dio?

Non so se ti stai chiedendo se c’è un Dio. Se è così, ci sono passata anche io. C’è stato un periodo della mia vita in cui non sapevo se Dio esistesse. Mi sentivo sola e insicura del mio scopo. Ad un certo punto particolare della mia vita, ho cominciato a disperare che non avrei mai conosciuto il mio scopo o le risposte alle domande del mio cuore. Senza queste risposte, la voglia di vivere svaniva. Il mondo sembrava freddo e senza senso. Forse è lo stesso, per te. Mi sono chiesta come avrei potuto andare avanti, giorno per giorno, senza sapere perché ero ancora sulla terra.

Mi mancava la chiave per comprendere l’universo, mi sono seduta sconsolata sul bordo del mio letto, fissando un flacone di pillole. In quel momento, però, venni colta di sorpresa, da un insieme leggero, ma profondo, di impressioni, mandate da un Padre amorevole, attraverso quello che oggi riconosciamo come il Suo Spirito. Mi venne detto, attraverso quei sussurri, che “ogni momento di amore e di scoperta, della mia vita, non era stato sprecato” e che avrei dovuto trovare il coraggio di vivere. Mi venne anche detto, infatti, che avrei trovato lo scopo della vita. Ho accettato con fiducia quelle impressioni, anche se non ho ben capito la loro comparsa nella mia anima.

Ho passato i mesi seguenti contemplando la mia vita. In un’occasione, mentre facevo jogging attorno al quartiere, sotto la luce squisita della luna piena, ho ricevuto quello che posso descrivere solo come un’iniezione di verità, con la sua splendida testimonianza che Dio vive, ricordo di essermi seduta sul bordo del marciapiede in singhiozzi: erano lacrime di gioia. Ero cambiata all’istante. Mi sono sentita amata e ho sentito un’inclinazione travolgente ad amare come mai prima: sapevo che c’era un Dio, che non avevo mai conosciuto di persona, fino a pochi attimi prima. Sapevo, finalmente, che avevo uno scopo. E’ stato incredibilmente dolce. Anche tu puoi sapere che Dio vive.

A lungo, avevo voluto saperne di più su Dio, sul suo piano per me e il mio dovere e la responsabilità verso di Lui e gli altri.

Ulteriori versetti di riferimento

Atti 17:29 – Questa scrittura afferma che siamo figli di Dio Padre. D&A 130:3 Il Signore stesso testimonia della separazione dei membri della Divinità e dissipa le idee che abitano nei nostri cuori.

Giovanni 14:23 – Il Padre e il Figlio compariranno personalmente a coloro che si dimostreranno fedeli, durante le loro prove mortali o pericoli.

Mosè 1:3-6,39 – Lo scopo di Dio è quello di portarci alla felicità e alla vita eterna.

Matteo 3:13-17 – Al battesimo di Gesù, ogni membro della Divinità è rappresentata separatamente e distintamente.

Giovanni 14,6-10 – Conosciamo il Padre, quando obbediamo a Suo Figlio, Gesù Cristo. Sono esseri separati.

Atti 7:55-56 – Stefano vede Gesù Cristo alla destra di Dio Padre.

2 Nefi 31:18 – Questa scrittura precisa il ruolo dello Spirito Santo e distingue il suo ruolo da quello del Padre e del Figlio.

DeA 76:20-24Joseph Smith vede il Salvatore alla destra del Padre.

Come possono i mormoni avere l’ autorità quando la linea ininterrotta della successione viene da Pietro?

martedì, agosto 23rd, 2011

I credi mormoni insegnano che la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è la restaurazione della chiesa che esisteva ai tempi del ministero di Gesù Cristo. Essi insegnano che il loro sacerdozio è una linea ininterrotta di autorità. Questo lascia perplessi coloro che insegnano che la linea di successione viene da Pietro e non si è mai interrotta.
Quando Gesù scelse i suoi apostoli, diede loro l’autorità di agire per conto di Dio. Egli teneva le chiavi del regno, ma avrebbe potuto distribuirle a quelli chiamati da Dio.
E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere.  Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli».. (Matteo 16:18-19)
Queste chiavi, ovviamente, non  sono delle chiavi fisiche. Esse rappresentano l’autorità di agire in nome di Dio. Il versetto appena citato non significa che Gesù abbia abbandonato le chiavi, ma piuttosto che Pietro le poteva utilizzare nel tempo in cui prestava servizio come apostolo. Molti hanno pensato che la roccia fosse Pietro, ma altri versetti nel Nuovo Testamento ci dicono che non è così:
bevvero tutti la stessa bevanda spirituale, perché bevevano alla roccia spirituale che    li seguiva; e questa roccia era Cristo. (1 Corinzi 10:4)
Col tempo, Gesù morì. Anche i suoi apostoli morirono, e noi non leggiamo che Pietro o di qualsiasi altro apostolo abbiano conferito tali chiavi su chiunque altro. Ecco perché dopo la morte degli apostoli, la chiesa entrò in un lungo periodo di apostasia. Questa apostasia era stata profetizzata da molti profeti biblici.

Ecco, vengono i giorni», dice il Signore, DIO, «in cui io manderò la fame nel paese, non fame di pane o sete d’acqua, ma la fame e la sete di ascoltare la parola del SIGNORE. Allora, vagando da un mare all’altro, dal settentrione al levante, correranno qua e là in cerca della parola del SIGNORE, ma non la troveranno. (Amos 8:11-12) (continua…)

I mormoni si astengono dalla carne il venerdì?

martedì, agosto 23rd, 2011


I cattolici insegnano che Cristo morì di venerdì, e per questo motivo, essi il venerdì seguono speciali osservanze penitenziali,  soffrendo di buon grado come soffrì Lui, e tradizionalmente, queste richiedono il sacrificio del consumo di carne, una cosa che a molta gente piace. Usano il venerdì come un momento speciale per avvicinarsi a Dio, per prendere coscienza dei loro peccati, e per darsi da fare a superarli. Anche se il consiglio dei vescovi suggerisce che questo è ora una scelta volontaria ma incoraggiata, ai cattolici viene ancora chiesto di usare il venerdì come un giorno per avvicinarsi a Dio, e  questo, il sacrificio di non mangiar carne, può sostituire altre penalità. (Dichiarazione pastorale sulla penitenza e astinenza una dichiarazione rilasciata dalla Conferenza Nazionale dei Vescovi Cattolici 18 Novembre 1966)
I mormoni non si astengono dalla carne, ma ci sono altri modi in cui anche loro si avvicinano a Dio, e si concentrano sulla ricerca del perdono e l’ abbandono dei loro peccati.
Uno di questi mementi è quando ogni settimana si prende il Sacramento. I mormoni sono battezzati per la remissione dei loro peccati all’età di otto anni, che essi considerano l’età della responsabilità. Da allora in poi, ci si pente dei peccati dopo che si sono commessi. Ogni settimana, durante il servizio sacramentale i membri della chiesa di Gesù Cristo prendono il pane e l’ acqua, in ricordo della morte del Salvatore. In quel memento rinnovano le alleanze che hanno fatto con lui. Anche se non è necessario essere perfetti per prendere il sacramento, essi devono prepararsi a questo esaminando le loro vite e pentendosi dei loro peccati.

Un altro modo in cui i mormoni fanno un sacrificio a Dio è attraverso un digiuno mensile. La prima domenica di ogni mese si astengono da ogni cibo e bevanda per 24 ore, cioè saltano due pasti. Per esempio, potrebbero iniziare il digiuno subito dopo un pranzo, nel tardo pomeriggio di sabato, e riprendere con un pranzo nel tardo pomeriggio di domenica. (continua…)

Come può Dio lasciare nel limbo un bambino che muore?

martedì, agosto 23rd, 2011

Come può Dio lasciare nel limbo un bambino che muore?
Il tema del limbo è stato controverso nella storia della Chiesa cattolica. Si riferisce a coloro che sono morti senza battesimo, ma senza aver commesso peccati gravi. Perché la tradizione cattolica, non consente alcuna possibilità di ricevere il battesimo dopo che la morte si sia verificata, si ritiene che i bambini che muoiono senza battesimo non possono vedere Dio faccia a faccia. Invece, vivono una eternità di felicità, ma senza il dono più grande che Dio offra all’uomo. Essi non considerano questa una punizione, dal momento che il bambino sarà felice. Essi insegnano che questo è reso necessario a causa della dottrina del peccato originale, proveniente dalla caduta di Adamo.
Le credenze mormoni differiscono fortemente in questo. I mormoni insegnano che le persone sono responsabili solo per i propri peccati, e non per le scelte fatte da Adamo o da chiunque altro. I mormoni insegnano Dio è giusto, e un Dio giusto non ritiene le persone responsabili per situazioni che sono al di fuori del loro controllo.

La caduta ha un effetto su di noi. A causa di essa, siamo tutti soggetti alla morte, sia spirituale che fisica. La morte spirituale è la separazione da Dio.  A differenza di Adamo ed Eva nel giardino, non abbiamo un accesso diretto alla presenza personale di Dio. La giustizia ci impone di pagare un prezzo per la caduta, ma la giustizia richiede anche che noi abbiamo un modo per sfuggire alle sue conseguenze eterne. Per questo motivo, Dio ci ha mandato un Salvatore, Gesù Cristo, che ha pagato il prezzo per i nostri peccati. La grazia, che è avvenuta tramite l’espiazione, ci permette di essere risorti e di vivere per sempre, a prescindere dalle nostre scelte sulla terra. Per accedere a tutte le benedizioni dell’espiazione, dobbiamo pentirci dei nostri peccati e lavorare per vivere gli insegnamenti di Cristo. (continua…)

Mormoni neri

lunedì, agosto 22nd, 2011

Ci sono stati mormoni neri, fin dal 1830. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (il vero nome della chiesa comunemente chiamata “mormone”) ha accettato i neri come membri e non li ha segregati nelle loro congregazioni.

Essa è stata ufficialmente contraria alla schiavitù, cosa che creò problemi in Missouri, quando i membri vivevano lì. I giornali pubblicarono lamentele sul fatto che i mormoni avessero un piano per convertire e portare i neri liberi nel Missouri, proprio nel momento in cui il Missouri stava cercando di entrare a far parte degli Stati Uniti, come stato schiavista. Il Missouri combatteva i neri liberi che volevano entrare nello stato e vide il piano dei mormoni per far crescere il numero della popolazione nera, come una giustificazione per aumentare le persecuzione contro di loro.

La Chiesa mormone venne organizzata nel 1830 e il primo mormone nero venne battezzato nel 1832. Il suo nome era Elijah Abel. Avrebbe, poi, ricevuto il sacerdozio e sarebbe diventato uno dei settanta, un alto dirigente della chiesa. Si pensa che Abel sia sfuggito alla schiavitù, attraverso la ferrovia sotterranea. Egli avrebbe anche aiutato a costruire il tempio di Salt Lake e servito in diverse missioni.

Jane Elizabeth Manning è stata un’altra mormone nera. Si convertì nel tardo 1830 e, da adolescente, guidò un gruppo di mormoni neri nell’Illinois, dove i mormoni vivevano in una città chiamata Nauvoo. Al suo arrivo, lei, la sua famiglia e i suoi amici vennero accolti in casa di Joseph Smith, per restare là finchè non avessero trovato dei posti di lavoro e delle case. Joseph Smith fu il primo presidente e profeta della chiesa mormone. Quando tutti, tranne Jane, trovarono un lavoro e una casa, Joseph Smith e sua moglie le offrirono un posto di lavoro presso di loro. Ella continuò a vivere con loro, fino a quando Joseph fu ucciso dalla folla, e da quel momento andò a lavorare per Brigham Young, il secondo profeta mormone. Nello Utah, lei e suo fratello avevano dei posti riservati, davanti a tutti, nel tabernacolo, per gli incontri importanti, a causa del loro elevato livello di servizio, nella chiesa. (continua…)

Quali sono le dottrine centrali del Mormonismo?

venerdì, aprile 15th, 2011

Quando le persone parlano dei credi mormoni, spesso si concentrano su piccole cose che non sono importanti, che attualmente non sono insegnate, che addirittura non sono nemmeno praticate oggi. In questo modo queste persone perdono l’opportunità di capire Il Mormonismo così com’è oggi e anche come era insegnato in origine.

Per comprendere il Mormonismo, ci si deve concentrare sulle dottrine centrali, quelle cose che sono canonizzate come dottrina ufficiale e che vengono insegnate coerentemente. Mentre le pratiche della chiesa qualche volta cambiano, la verità non lo fa.

Ci sono poche linee guida che possono aiutare a valutare in ogni caso se l’insegnamento è una dottrina centrale – o addirittura una vera dottrina del credo mormone.

Primo, è importante capire che ogni parola detta da un profeta non è necessariamente dottrina, in modo particolare nei primi tempi della chiesa. Agli inizi, la chiesa era condotta in maniera molto più informale. Le persone parlavano tra di loro, e qualche volta altri prendevano nota e pubblicavano quelle conversazioni, o ipotesi informali, dei dirigenti della chiesa.

(continua…)